“Nuvolo C’ho da fare”: successo per l’evento in ricordo dell’artista tifernate

CITTÀ DI CASTELLO – Grande e coinvolta partecipazione di pubblico all’evento “Nuvolo C’ho da fare” tenutesi lo scorso 12 ottobre al Teatro degli Illuminati; iniziativa curata dall’Associazione Archivio Nuvolo. Hanno preso parte alla serata amici dell’artista, collezionisti e operatori di settore che sono accorsi numerosi da diverse località italiane per rendere omaggio a Nuvolo non solo come artista ma anche come amico.

Paolo Ascani, figlio dell’artista e vicepresidente dell’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, ha aperto la serata salutando i partecipanti e presentando il libro memorial redatto per il decennale della scomparsa del Maestro Giorgio Ascani Nuvolo e ha introdotto gli interventi del sindaco di Città di Castello e presidente della Provincia di Perugia, Luciano Bacchetta, e del presidente della Fondazione Burri, professor Bruno Corà. Il volume, edito da Petruzzi Editore, redatto interamente dall’Archivio Nuvolo, presenta una raccolta di scritti, alcuni elaborati per la prima volta in occasione della realizzazione del libro altri già pubblicati in riviste o libri negli anni passati comunque tutti creati per esaltare e ringraziare Nuvolo e la sua arte. Si tratta quindi di una raccolta di testimonianze di amici, critici, artisti su Nuvolo e per Nuvolo a celebrazione della sua vita e della sua rinnovata riscoperta a livello internazionale.

A termine di questa prima parte, l’evento è proseguito con la proiezione del docu-film Nuvolo Nuntius Celatus, prodotto dall’ Associazione Archivio Nuvolo in collaborazione con 3D Produzioni Milano per il canale tematico Sky Arte HD con il soggetto e la regia del regista-autore tifernate Giuseppe Sterparelli, organizzatore anche di varie iniziative culturali tra Italia ed estero. Il docu film, ha visto la collaborazione di importanti artisti come la direzione di fotografia di Lisa Rinzler, già premio Emmy Award, Sundance Festival e Independent Spirit Award e la partecipazione straordinaria di Roberto Latini, premio Ubu come miglior attore teatrale italiano 2015 e 2017.

A seguire, Maurizio Perugini e Cristina Salvatori hanno interpretato quattro brani estratti dal libro Nuvolo C’ho da fare: il primo: La natura delle cose di Fortunato Bellonzi (caro amico di Nuvolo ed eminente critico d’arte), seguito da Alle Nubi di Lilli Speranza Ascani (madre di Nuvolo) oltre a Da Città di Castello portava con sè… di Emilio Villa (caro amico di Nuvolo, genio della scrittura e poesia), e un intenso ricordo giovanile intitolato Le ali di Nuvolo scritto dalla compianta Eliana Pirazzoli (amica d’infanzia e giornalista tifernate).

A conclusione della serata John De Leo, voce e composizione, live looping sampler, tra le più belle voci italiane ed internazionali, accompagnato dal musicista Franco Naddei, campionatore di suoni elettronici in tempo reale; si è esibito in una performance musicale live sulle immagini dei Videogrammi, opere realizzate da Nuvolo nel 1975 con una videocamera Sony bianco e nero, restaurate dall’Associazione Archivio Nuvolo e presentate in anteprima assoluta in questa occasione.

La simbiosi tra video-art e musicalità, dà vita ad un momento di particolare traslazione emotiva in cui le immagini presentate sul grande schermo si fondono con la profonda ed interiore maestria espressiva di un grande artista.

In chiusura dal palco, tra gli appassionati applausi del pubblico, un saluto ed un ringraziamento da parte di Paolo Ascani, John De Leo, Franco Naddei, Maurizio Perugini, Cristina Salvatori.

L’Associazione Archivio Nuvolo porge un sincero e caloroso ringraziamento al sindaco di Città di Castello e presidente della Provincia di Perugia Luciano Bacchetta ed al vice sindaco di Città di Castello Michele Bettarelli; all’assessore all’Urbanistica e servizi scolastici Rosella Cestini; all’assessore Agricoltura, Cultura e Ambiente della Regione Umbria Fernanda Cecchini; al presidente di Sogepu Cristian Goracci; al direttore dell’Accademia di Belle Arti di Perugia Emidio Domenico De Albentiis; al presidente della Fondazione Burri Bruno Corà e alla curatrice Chiara Sarteanesi.