Mostra su Piero all’Ermitage: il San Giuliano e il San Ludovico volano in Russia

SANSEPOLCRO – Mancano pochi giorni all’inaugurazione ed ora, finalmente, è ufficiale: Sansepolcro sarà presente a San Pietroburgo alla grande mostra su Piero della Francesca che si terrà all’Ermitage. A rappresentare la città dell’artista saranno gli affreschi del San Giuliano e del San Ludovico. Le due opere, dopo i nullaosta della Soprintendenza e del Ministero, hanno appena lasciato il Museo Civico di Sansepolcro per raggiungere la Russia.

“Sansepolcro è la città di Piero – dichiara il Sindaco Mauro Cornioli – e sarebbe stato un grosso peccato mancare questa occasione: per questo motivo da due mesi a questa parte abbiamo lavorato incessantemente per chiudere un accordo con l’Ermitage che ci permettesse di essere presenti ad una delle più grandi mostre che siano mai state organizzate su Piero della Francesca. Siamo convinti che questa mostra sia in grado di produrre un importantissimo ritorno per Sansepolcro, sia in termini culturali che promozionali. Per questo, dopo che sembravamo già condannati ad essere i grandi assenti, non ci siamo rassegnati e senza perderci d’animo ci siamo adoperati energicamente per non perdere questa importantissima occasione. Oggi possiamo dunque dire con orgoglio di essere riusciti in questa impresa: Sansepolcro sarà presente all’Ermitage alla grande mostra sul nostro più illustre concittadino!”

La partecipazione alla mostra permetterà alla città biturgense di rivendicare dinnanzi al mondo intero la paternità dell’illustre pittore, ma non solo. La stessa rappresenterà infatti anche un’importante occasione attorno alla quale si concretizzerà un proficuo rapporto di collaborazione fra il museo russo e la città; un sodalizio che di certo contribuirà ad inserire il patrimonio artistico biturgense in un florido circuito culturale e turistico di amplia scala.

“L’operazione ha un indubbio valore culturale – commenta l’Assessore Gabriele Marconcini – che ribadisce e rafforza l’identificazione del nostro territorio con il genio di Piero. Attraverso questa scelta che supera i confini nazionali e comunitari riusciremo a realizzare attivamente una piena valorizzazione culturale della nostra arte: per troppi anni siamo rimasti in una condizione di sostanziale passività e la nostra assenza a questa mostra avrebbe alimentato un’inerzia che invece abbiamo deciso di interrompere.”