Luciano Taborchi presenta il libro “Nicolò Piccinino. Storia di un capitano di ventura”

MONTONE – C’è spazio anche per l’approfondimento culturale all’interno della “Donazione della Santa Spina”, con conferenze che di volta in volta mettono a fuoco aspetti diversi dell’illustre storia di Montone.

Nell’ambito della rievocazione storica tra le più antiche e suggestive dell’Umbria, sabato 17 agosto nella chiesa di San Francesco, alle 11, si terrà la presentazione del libro “Nicolò Piccinino. Storia di un capitano di ventura. Dal castello perugino di Caligiana al sogno del ducato di Milano” di Luciano Taborchi.
Il Piccinino nato nel lontano 1386 a Caligiana, castello sotto la giurisdizione della municipalità perugina, visse tutta la sua fanciullezza a Perugia, nel rione di Porta S. Angelo. Allievo di Braccio Fortebracci e suo più fedele luogotenente nella conquista di Perugia e nelle campagne militari in Umbria, Marche e nel regno di Napoli, fu continuatore della scuola militare braccesca e capo delle truppe braccesche dopo la morte di Braccio nella battaglia dell’Aquila (1424). Il Piccinino, operando per conto del duca di Milano Filippo Maria Visconti, segnò in maniera indelebile la storia d’Italia della prima metà del Quattrocento.

A presentare il nuovo lavoro letterario di Taborchi, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Montone, Mirco Rinaldi, saranno Adriano Bei, presidente di StoricaMente A.R.I.eS., e il professore Mario Squadroni dell’Università degli Studi di Perugia, affiancati dallo stesso autore.