L’assessore Bettarelli in visita ai Musei Capitolini dov’è in mostra anche l’opera tifernate di Luca Signorelli

ROMA – Il Martirio di San Sebastiano di Luca Signorelli, in mostra ai Musei Capitolini di Roma, appare sulla copertina del catalogo dei Musei Capitolini di Roma. Questa mattina, venerdì 6 settembre, il vicesindaco ed assessore alla Cultura Michele Bettarelli si è recato ai Musei Capitolini per una visita istituzionale per ammirare la mostra dal titolo “Oblio e riscoperte”, allestita nelle sale di Palazzo Caffarelli.

L’iniziativa è corredata da un catalogo con la selezione di opere di grande prestigio provenienti da collezioni italiane e straniere ed è uno dei modi in cui i Musei Capitolini anticipano il tema del Rinascimento nell’avvicinarsi dell’anniversario dei Cinquecento anni dalla morte di Raffaello, attraverso uno suoi massimi interpreti artistici. “È stata un’emozione rivedere il Martirio di San Sebastiano nella sua integrità ai Musei Capitolini, che pur di avere quest’opera ne hanno finanziato il restauro” commenta Bettarelli, di ritorno dalla Capitale, “In una mostra di altissimo livello, il San Sebastiano è stato valorizzato sia nel percorso espositivo che nella promozione, essendo stato scelto come immagine per la copertina del catalogo. Quando abbiamo deciso di attivare la collaborazione con la prestigiosa istituzione dei Musei Capitolini, considerando anche l’aspetto promozionale di questa sinergia, non ci eravamo sbagliati. Il nostro Signorelli è infatti in ottima compagnia con il Cristo in croce e Maria Maddalena dalla Galleria degli Uffizi, il tondo di Monaco e la pala di Arcevia o la Vergine col Bambino del Metropolitan Museum of Art di New York. Per Città di Castello la presenza ai Musei Capitolini rappresenta una vetrina internazionale nella quale siamo in evidenza nella nostra peculiarità rinascimentale”.

In occasione della visita Bettarelli ha incontrato la direttrice dei Musei Capitoli Marina Mattei, con la quale è stato approfondito il tema dello scambio: “Il nostro assenso a cedere temporaneamente il San Sebastiano è stato subordinato ad una serie di condizioni, tra cui un diritto di prelazione su una o più opere dei Musei Capitolini da inserire nella mostra del Cinquecentenario a Città di Castello. Ma gli sviluppi di questa collaborazione sono aperti: nel frattempo infatti abbiamo concordato l’organizzazione di un convegno scientifico su due giornate, una a Roma ed una a Città di Castello nel quale verranno illustrate e analizzate le modalità innovative del restauro del San Sebastiano. L’operazione Musei Capitolini sta aprendo prospettive interessanti che vanno ben oltre il prestito dell’opera e che per Città di Castello non si esauriscono con la mostra romana su Signorelli. L’orizzonte verso cui guardare è il Cinquecentario di Raffaello e i progetti di un’operazione culturale, che tocca il nostro patrimonio artistico più caratterizzante ma per il quale non siamo ancora adeguatamente conosciuti”.