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La Seconda guerra mondiale nelle pagine di “Quaderni 20”. Presto nel borgo un monumento per ricordare i caduti anglo-indiani dell’Alta Valle del Tevere

MONTONE – Un prezioso lavoro sul secondo conflitto mondiale, capace di ricostruire fedelmente, e con materiale inedito, quanto accaduto negli anni dal 1940 al ‘46. Stiamo parlando di “Quaderni 20”, il volume realizzato attraverso i documenti dell’archivio storico comunale di Montone da Alvaro Tacchini, presidente dell’Istituto di Storia Politica e Sociale “Venanzio Gabriotti”, e Adriano Bei, presidente dell’Associazione StoricaMente A.R.I.eS. di Montone.

Il libro, cofinanziato dall’amministrazione comunale montonese, è stato presentato in questi giorni dagli stessi autori al Museo San Francesco del borgo, alla presenza del sindaco Mirco Rinaldi e di un folto pubblico. Oltre allo scenario locale, nel libro vengono raccontati gli schieramenti contrapposti con particolare attenzione alla decima divisione indiana, che si preoccupò di liberare il territorio ad est del Tevere fino a Città di Castello. Nelle divisioni indiane si amalgamavano le vocazioni e le competenze militari dell’intero impero britannico. Le truppe di fanteria che combatterono a Montone provenivano per lo più dal Nepal (i gurkha), dallo Stato indiano occidentale di Maharastra e dal Punjab, terra alla frontiera tra India e Pakistan; ma anche dalle regioni inglesi di Manchester e del Lancashire.

“Il nostro obiettivo – hanno precisato i due autori – è stato quello di realizzare un volume monografico sul tema della resistenza a Montone, del passaggio del fronte e dei combattimenti avvenuti per la liberazione del territorio. Si tratta di un volume antologico in quanto ripropone e raccoglie documenti, foto e testimonianze che ricostruiscono la storia di una cittadina rurale, come era negli anni della guerra Montone. Sono pagine di facile lettura, che possono essere utilizzate anche a livello didattico”.

Pagine di storia che tengono viva la memoria del passato e sottolineano l’apporto ma anche il tributo di sangue delle truppe alleate per la liberazione dell’intera valle. “Nel corso del passaggio del fronte bellico – ha precisato Tacchini – si combatté aspramente sulle alture appenniniche comprese nei territori di Montone, Pietralunga e Città di Castello (Monte Falcone, Morlupo, Colle dei Sorci, Monte Marucchino, Monte Sgariglio, Monte delle Gorgacce, Candeggio). Negli scontri a fuoco avvenuti la mattina del 10 luglio 1944 tra Castriciano e Colle dei Sorci morirono combattendo 13 militari del Reggimento Moratha e un numero imprecisato di tedeschi. Per il valore mostrato in quel combattimento, il soldato Yeashwant Ghadge ricevette, postuma, l’alta decorazione della Victoria Cross. II luogo di quel combattimento si trova nel punto di incontro dei territori dei Comuni di Montone, Pietralunga e Città di Castello”.

Proprio per ricordare questo significativo momento della storia, l’amministrazione montonese, nel corso della presentazione del libro, ha annunciato che nel centro storico di Montone, in accordo con i Comuni limitrofi di Città di Castello e Pietralunga, verrà eretto prossimamente un monumento in memoria dei caduti anglo-indiani durante il passaggio del fronte.

“Il nostro Comune – ha detto il sindaco Rinaldi – ha aderito al progetto dell’Istituto “Venanzio Gabriotti” di realizzare un cippo che ricordi il soldato Ghadge e i caduti della Seconda guerra mondiale nell’Alta Valle del Tevere. Sarà il primo manufatto nel territorio che ricorda il grande sacrificio degli alleati per la libertà di tutti noi. Oltre al monumento ai partigiani avremo così un’altra testimonianza, un nuovo luogo di memoria meritevole di attenzione che contribuirà a consolidare i valori su cui si fondano le democrazie e la pacifica convivenza internazionale”.