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“La Primavera a Badia Tedalda”: Graziella Novelli vince il concorso fotografico

BADIA TEDALDA – Si è svolta, nella sala conferenze del Museo Comunale Alta Valmarecchia Toscana, la premiazione del concorso fotografico “La Primavera a Badia Tedalda capoluogo dell’Alpe della Luna” creato e promosso dalla Pro Loco della Cittadina toscana. La Pro Loco prosegue il suo lavoro di promozione del territorio con questo concorso che ha, tra l’altro, lo scopo di raccogliere un archivio di scatti che potranno essere utilizzati per valorizzare, su pagine della carta stampata e del web, le infinite valenze naturalistiche e culturali dell’area.

La premiazione, presentata da Michele Foni, ha visto trionfare, come prima classificata, la fotografa Graziella Novelli con lo scatto denominato “Orzo & papaveri”. Lo scatto, oltre ad avere avuto un ottimo punteggio tecnico, ha catturato l’interesse della commissione giudicatrice per la sua espressività. “La semplicità in uno scatto della convivenza di una spiga d’orzo e di un papavero, ovvero la crescita di un raccolto seminato insieme al fiore spontaneo, sintetizza bene – si legge nel comunicato della Pro Loco – il rispetto della natura da parte degli abitanti di questo territorio e ci richiama ad una agricoltura biologica e della tradizione”. La Novelli ha peraltro messi in luce alcuni suoi scatti, in passato in Valtiberina, in alcune collettive della Compagnia Artisti di Sansepolcro.

Secondo classificato il fotografo Tommaso D’Errico, già vincitore nel 2017 dell’edizione autunnale dello stesso Concorso, con lo scatto denominato “Il risveglio”. “Nel suo gioco perfetto di luce ed ombre sulla valle del Presale vista da Rofelle, ci richiama ai paesaggi giotteschi con una sensibilità che arriva diretta al cuore e che fa intravedere nell’orizzonte, oltre alla speranza per una primavera intesa come stagione, una primavera per il nostro territorio – si legge nel comunicato ufficiale – Il risveglio della primavera coincide con il risveglio di questa terra legata in maniera imprescindibile alla natura e all’Alpe della Luna”. D’Errico è anche autore, assieme ad Alessia Battistoni, del libro “Un anno di vita in montagna” presentato proprio a Badia Tedalda il 31 Marzo scorso.

Terza foto vincitrice è in vece quella denominata “Che ne sai tu di un campo di grano” di Alice Galli. Su una distesa di grano, come vuole la tradizione contadina delle vallate di questo territorio, dal giorno di Santa Croce si erge una croce rudimentale di legno come auspicio di buon raccolto.
La classifica, che ha portato a questa premiazione, è stata stilata sommando le singole votazioni dei giurati che si sono espressi, senza conoscere i nomi dei partecipanti, su attinenza al tema, composizione/ layout, originalità, espressività e comunicazione. La Giuria era composta, oltre che dal Manager e amante del territorio Luca Gori in veste di Presidente, anche dall’Assessore al Turismo e alla Cultura del Comune Antonio Cominazzi, dall’insegnante ed esperta di Storia dell’Arte Ketty Mencarelli, dall’insegnante di Scuola primaria Rosanna Borelli e dall’esperto e collezionista d’Arte Giovanni Nicola Ermini.

Partecipanti al concorso anche gli scatti di Lucio Battistoni di Roma e Chiara Fambri di Rimini. A tutti i partecipanti sono stati consegnati diplomi di partecipazione ed ai vincitori targhe e premi speciali.

L’iniziativa ha invitato a raccontare, attraverso immagini, una realtà territoriale permeata dalla diversità, dal dinamismo della natura e dai segni dell’uomo nel tempo. “Crocevia di genti e spartiacque tra Tirreno e Adriatico, Badia Tedalda, con la sua Alpe della Luna è area limite della distribuzione di specie vegetali e animali – si legge nel bando che invitava i fotografi – La ricchezza naturalistica del territorio assume particolari caratteristiche al cambio di ogni stagione”. In effetti la Pro Loco ha intenzione di ripetere il concorso, nel 2019, con ben quattro edizioni collegate alle quattro stagioni. Il piccolo centro montano dimostra tante energie alcune delle quali si fanno intorno e dentro al curatissimo Centro Visite e alla Pro Loco che da anni rappresenta uno stimolo sicuro e costante di tutto il territorio della Valtiberina.

Premiata nell’ambito della giornata anche l’artista inglese, ben nota per il suo lavoro di scultura, Serena Thirkell. “Ha trovato nell’Alpe della Luna il suo rifugio e una fonte di ispirazione – sono le parole dedicate alla creativa dalla Pro Loco – con la sua sensibilità e visione, ha concorso alla tutela del patrimonio storico e ambientale della Valle dell’Auro”. La Thirkell è maestra dell’arte del riciclo ed è capace di assemblare vecchi oggetti, soprattutto appartenuti alla civiltà contadina, dandogli nuova vita in forma artistica e appartiene alla categoria di quanti, pur provenendo da altre nazioni, hanno deciso di venire ad abitare il territorio di un paesaggio fluviale a cavallo tra più regioni