fbpx

La Badia di Uselle al centro della “Giornata Fidam” per il 2017

SAN GIUSTINO – Riscoprire la Badia di Uselle significa riscoprire il nostro passato, le nostre tradizioni e conoscere meglio uno spaccato della presenza in Valtiberina dei Benedettini vallombrosani, uno degli ordini religiosi più importanti nel Medioevo. Per questo anche la Confraternita dell’Immacolata concezione ha partecipato con interesse alla «Giornata nazionale Fidam», organizzata a San Giustino dalla locale associazione degli Amici dei Musei. In occasione del 1 ottobre si è infatti tenuto nella sala del Ritratti del Castello Bufalini un convegno dedicato alla Badia di Uselle. Per l’occasione Riccardo Ciliberti, dottorando in storia medievale, ha proposto un excursus sulla nascita della Badia di Osellae infra Montes, legata da rapporti di dipendenza diretta con il monastero di San Fedele di Poppi e dunque di Vallombrosa. La prima testimonianza che abbiamo della Badia, come è stato spiegato, risale al 1092, quando il nome di Uselle compare all’interno di un’agiografia. Nella serata, invece, Erica Tizzi ha poi proposto alcuni suoi studi sull’architettura e gli affreschi ancora oggi conservati nella piccola chiesa sopra Lama. Tra questi, nell’altare di sinistra, è presente una “Madonna con Bambino”, attribuita a Giulio Romano dal suo restauratore Giuliano Guerri, mentre nell’altare di destra si trova un importante dipinto, la cui cornice e alcuni particolari «sono presenti nella chiesa di santa Maria di Passerina, in quella di san Michele Arcangelo a Lamoli, nella Pieve di Canoscio e nella chiesa di San Giacomo alla Scatorbia», che fu parte di un convento fondato proprio dai monaci di Uselle. Il pomeriggio ha poi visto l’intervento della storica della musica, Biancamaria Brumana, che ha parlato del compositore tifernate Orazio Petrolini, attivo a Roma nella prima metà del Seicento e autore di un brano dedicato all’abate del Monastero di Oselle Stefano Pignatelli. La serata si è dunque conclusa con l’esecuzione di tre brani dello stesso Petrolini e con un estratto degli «Scherzi musicali» di Claudio Monteverdi, da parte dell’ensemble femminile Octava Aurea e della sezione maschile della schola cantorum «A.M. Abbatini», accompagnati dall’ensemble di fiati della scuola comunale di Musica G. Puccini.