Inaugurata la XVIII edizione della Mostra internazionale di arte presepiale

CITTA’ DI CASTELLO – Duecento opere ed un presepio evento nella XVIII Mostra internazionale di arte presepiale di Città di Castello che si è aperta nel pomeriggio di sabato 2 dicembre, nella cripta del Duomo. La selezione in mostra è arricchita dal presepio cortese napoletano di stile settecentesco di Vincenzo Nicolella che rende onore ai 300 anni dalla nascita del re di Napoli Carlo di Borbone, che in meno di venti anni ha rivoluzionato la città, gettando le fondamenta anche urbanistiche perché diventasse una capitale europea. Di ospitare questa opera-evento sono stati molto orgogliosi soprattutto gli Amici del presepio di Città di Castello, promotori dell’iniziativa e a capo della complesso macchina dell’allestimento.

Per Donatella Antinori, presidente del sodalizio, “anche quest’anno c’è il meglio del presepio e della cultura presepistica italiana. Invito i turisti ma soprattutto i tifernati a visitarla perché non mancano sorprese a partire dalla realizzazione incentrata sulla vita del re Carlo, che è veramente imponente oltre che di fattura altissima”.

“Stasera si inaugurano presepi e luminarie, i due segni che il Natale è arrivato anche a Città di Castello – ha detto il sindaco tifernate Luciano Bacchetta, sottolineando – l’impegno con cui gli organizzatori continuano ad offrire una manifestazione di grande attrattività per un pubblico ampio ed eterogeneo, che ha così la possibilità di conoscere la città nel suo complesso. I presepi infatti, nonostante la tecnologia tenda a promuovere icone più globalizzate anche delle feste tradizionali, resistono e rappresentano una sintesi di tutto ciò che conta nella vita, la famiglia, la solidarietà, le domande sul passato e sul futuro. Questa edizione della maturità deve servire a consolidare il rapporto dei presepisti tifernati con il territorio, visto che ne sono un valore aggiunto”.

Al taglio del nastro anche il vescovo monsignor Domenico Cancian, l’assessore regionale Fernanda Cecchini e il vicesindaco e assessore alla Cultura Michele Bettarelli.

La mostra rimarrà aperta nei giorni feriali dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.00. Sabato e festivi dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 20. Da non perdere, oltre al presepe cortese di Carlo di Borbone, quello del gruppo presepistico di Monte Porzio Catone, per la prima volta ospite a Città di Castello, con un presepe di grandi dimensione ambientato nello splendido scenario della città di Assisi. Un altro orgoglio per la mostra è quello di poter ospitare cinque splendidi diorami del maestro Guido Raccagni, uno tra i più grandi presepisti italiani. Scomparso prematuramente all’inizio di quest’anno, Guido, oltre ad essere stato un buon amico dei presepisti tifernati, ha tenuto in più occasioni corsi sulla tecnica del diorama ai componenti della locale associazione.

Tra i collezionisti privati saranno presenti: Edmondo Arca (Terni) con tre quadri tridimensionali della scultrice Angela Tripi; Mario Marcucci (Fossato di Vico) con pastori realizzati con grande realismo dai maggiori artisti napoletani; Stefano Rappuoli (Sarteano – Siena); Francesco Casillo (Salerno); Gualtiero Angelini (Città di Castello); Baldi (Città di Castello), oltre alla Collezione “Presepi dal Mondo” di San Giovanni Valdarno-Arezzo.