Il Novecento in Valtiberina: fonti, approcci, metodologie e strumenti per l’insegnamento della storia contemporanea locale

SANSEPOLCRO – Con il duplice obiettivo di promuovere lo studio e l’insegnamento della storia contemporanea locale, la Conferenza Zonale dell’Istruzione della Valtiberina Toscana promuove un ciclo d’incontri incentrati sulle fonti, gli approcci, le metodologie e gli strumenti che possono essere di aiuto nel rendere fruibile alcuni aspetti peculiari della nostra storia più recente.

Il progetto prevede quattro incontri da due ore ciascuno che si terranno presso la biblioteca del Liceo Scientifico “Città di Piero” di Sansepolcro (Largo Monsignor Luigi Di Liegro) tutti i martedì dalle 17 alle 19, dal 12 febbraio fino al 5 marzo.

L’organizzazione degli incontri è stata resa possibile grazie al prezioso impegno del prof. Alvaro Tacchini (presidente dell’Istituto di storia politica e sociale “Venanzio Gabriotti”) e ai contributi della dott.ssa Natalia Cangi della Fondazione “Archivio Diaristico Nazionale”, di don Andrea Czortek dell’Archivio Storico Diocesano, della Prof.ssa Patrizia Fabbroni dell’ANPI di Sansepolcro e del Liceo “Città di Piero” di Sansepolcro.

La partecipazione agli incontri è gratuita: i docenti che ne volessero prenderne parte sono pregati di comunicare la loro adesione al progetto presso la propria segreteria scolastica. Previo preventivo accordo con la propria scuola di titolarità, il ciclo d’incontri potrà essere riconosciuto come corso di aggiornamento.

Gli incontri potranno essere seguiti anche on-line contattando su Skype il seguente account: “Storia Contemporanea Valtiberina”.

Calendario degli incontri:

12 febbraio – Alvaro Tacchini, “La Valtiberina tra le due guerre mondiali: fonti, strumenti e testimonianze”

19 febbraio – Andrea Czortek, “Fonti dell’archivio Diocesano per la storia contemporanea”

26 febbraio – Natalia Cangi, “L’Archivio Diaristico Nazionale: un patrimonio di storie individuali a disposizione della collettività”

5 marzo – Patrizia Fabbroni, “La Resistenza in Valtiberina: memorie e fonti d’archivio”