Giulio Scarpati e Valeria Solarino  in scena ad Arezzo con “Il Misantropo”

AREZZO – Giulio Scarpati e Valeria Solarino sono i protagonisti de “Il Misantropo”, in scena al Teatro Petrarca, sabato 16 e domenica 17 febbraio, per la regia di Nora Venturini. Con il capolavoro di Molière, prosegue la stagione teatrale voluta da Fondazione Guido d’Arezzo, Fondazione Toscana Spettacolo onlus e Comune di Arezzo. Tra commedia e tragedia si riscopre l’attualità di un testo immortale che ironizza sull’ipocrisia, le ambiguità, i difetti e le imperfezioni dell’umanità.
«Alceste – scrive nelle sue note la regista Nora Venturini – è un personaggio estremamente moderno. È un uomo che in modo vagamente masochista si ostina ad amare la donna sbagliata, quella che è il suo opposto in tutto, nello stile di vita, nella visione etica, nel senso dell’amicizia e dei rapporti sociali. E lo stesso vale per Celimene nei confronti di Alceste, quando dichiara di preferirlo agli altri pretendenti. (…) Attorno a loro, a raccontarci il mondo che Alceste detesta e Celimene padroneggia, un carosello di prototipi umani, parodie attualissime dei vizi e dei difetti dell’alta società. Allora se Alceste è “nostro contemporaneo” nella sua indignazione impotente e donchisciottesca contro la falsità e la corruzione, sono “nostri contemporanei”, tragici e comici insieme, anche Alceste e Celimene come coppia sentimentalmente impossibile: non si capiscono ma si amano, si sfuggono ma si cercano, si detestano ma si desiderano. Sono un uomo e una donna di oggi, con torti e ragioni equamente distribuiti, protervi nel non cedere alle richieste dell’altro, non disposti a rinunciare alle proprie scelte di vita, in perenne conflitto tra loro. Nei loro difetti possiamo a turno ritrovarci e riconoscerci; e ne ridiamo, guardandoci allo specchio. Due protagonisti di una commedia amara in cui non è previsto l’happy end».
La stagione del Teatro Petrarca prosegue, poi, con Glauco Mauri e Roberto Sturno che martedì 12 e mercoledì 13 marzo sono interpreti de I Fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij, mentre sabato 30 e domenica 31 marzo Alessio Boni e Serra Yilmaz portano in scena Don Chisciotte.

Accanto alla stagione di prosa debutta “Teatri di confine, nuove scene nuovi pubblici” una rassegna di tre spettacoli all’insegna della contaminazione e della sperimentazione.
La danza è protagonista dell’appuntamento di venerdì 22 febbraio con «la bella addormentata», una produzione della Compagnia Nuovo BallettO di ToscanA diretta da Cristina Bozzolini; si prosegue, poi, con la prosa: sabato 16 marzo Pippo Delbono presenta «La Gioia», martedì 26 marzo Lino Musella è Jan Febre, The Night Writer- Giornale notturno. 
Per informazioni, basta contattare la «Fondazione Guido d’Arezzo», attraverso il telefono allo 0575356203; con una mail a fondazioneguidodarezzo@gmail.com. O Pagina Facebook: Arezzo Cultura