Giovani, fascismo ed antifascismo: ne parla l’Istituto Gabriotti

CITTA’ DI CASTELLO – L’Istituto di Storia Politica e Sociale “Venanzio Gabriotti”, con la piena collaborazione delle scuole superiori di Città di Castello, ha condotto un esteso sondaggio tra i giovani di età dai 16 ai 19 anni sul tema “Giovani, fascismo e antifascismo”.

Ben 750 allievi degli istituti di istruzione superiore hanno risposto a quesiti sul regime fascista e su Benito Mussolini, sulla Resistenza al nazi-fascismo, sulla democrazia e sui valori fondanti della nostra Costituzione. Si tratta di un sondaggio, condotto con accurato scrupolo scientifico, in grado di offrire numerosi spunti di riflessione.

I risultati della ricerca saranno presentati in un pubblico incontro venerdì 23 novembre alle 17 all’Officina della Lana di via San Bartolomeo. Dopo l’illustrazione dei dati statistici da parte del presidente dell’Istituto Alvaro Tacchini – la cui relazione sarà distribuita ai presenti – interverranno il prof. Mario Tosti e la prof. Alba Cavicchi dell’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea, la prof. Giovanna Mariucci e lo studente Alberto Marini.  Seguirà il dibattito.

“In quest’epoca di grandi mutamenti politici, culturali e di costume, ci si interroga su quali siano le reali opinioni dei giovani sulla società odierna, sulle sue istituzioni, sui valori che ne sono a fondamento e sui grandi eventi della storia contemporanea che hanno contribuito a plasmarla. Spesso tali opinioni sono semplicemente supposte; né si cerca di capire quanto siano realmente diffuse” dichiara Alvaro Tacchini, presidente dell’Istituto di storia politica e sociale “V. Gabriotti” “Ciò può rendere assai problematica l’interrelazione tra il mondo degli adulti e la realtà giovanile, con ricadute negative sul piano politico, culturale ed educativo. Spero che l’opportunità di conoscere approfonditamente gli orientamenti giovanili su questioni così delicate venga colta da quanti hanno a cuore il dialogo tra le diverse generazioni e il consolidamento delle nostre istituzioni di fronte alle sfide poste dalle società contemporanea”.