Giorno della Memoria, Arezzo lo celebra con l’Archivio dei Diari

AREZZO – L’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano non poteva che onorare il Giorno della Memoria con un incontro speciale, tutto dedicato alla città di Arezzo e alla costruzione e tutela della sua memoria viva. Sabato 27 gennaio a partire dalle 10 Giuseppina Porri diarista dell’Archivio Diaristico Nazionale incontrerà gli studenti delle scuole e la cittadinanza presso la Sala dei Grandi del Palazzo della Provincia, in piazza della Libertà 3. L’autrice de Il conto del pane, diario finalista del Premio Pieve Saverio Tutino 2017 recentemente pubblicato in un volume da Forum Editrice Universitaria Udinese, racconterà ai ragazzi e ai suoi concittadini la vicenda della sua famiglia e del padre Angiolo, fornaio di idee socialiste, perseguitato fino alla morte dai fascisti aretini per futili motivi. L’incontro aperto al pubblico è organizzato in collaborazione con Provincia di Arezzo, Consiglio Regionale della Toscana, Istituto Storico aretino della Resistenza e dell’età contemporanea. Interverranno, con l’autrice, Roberto Vasai, Presidente della Provincia di Arezzo, Roberto Curtolo, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Arezzo, Camillo Brezzi e Natalia Cangi per l’Archivio Diaristico Nazionale. Letture di Andrea Biagiotti.

“Un’iniziativa come quella che abbiamo voluto organizzare in Sala dei Grandi assieme all’Archivio dei diari di Pieve Santo Stefano ha per noi un grande valore e un grande significato” commenta il Presidente della Provincia Roberto Vasai. “In un momento in cui nel nostro territorio si è perpetrato un atto vile contro il monumento che ricorda le vittime della Shoah vogliamo infatti una volta di più riconfermare l’impegno della Provincia di Arezzo, decorata di medaglia d’oro, a tutela della memoria e dei valori fondanti della nostra democrazia e del vivere civile”.

Il conto del pane: da via Bicchieraia alla “Città del Diario”. Dal palco del Premio Pieve alla libreria in poco più di due mesi. Il diario di Giuseppina Porri, finalista a settembre dell’ultima edizione del concorso organizzato dall’Archivio dei diari, è stato pubblicato da Forum Editrice Universitaria Udinese nella collana Autografie, con il titolo Il conto del pane. Succede raramente che una testimonianza depositata a Pieve Santo Stefano conosca un destino editoriale così immediato. Succede quando la forza delle storie di vita racchiuse nelle scritture private si rivela tale da reclamare subito una condivisione più ampia. Scrive Loretta Veri, curatrice della collana: la storia di Giuseppina è quella di una strada di Arezzo, via Bicchieraia e dell’incrocio con Corso Italia dove il padre Angiolo ha il suo forno, scenario della vita di una famiglia che viene presa di mira dal fascismo per le idee socialiste del “fornaio sovversivo”, un uomo buono dal cuore grande e troppo esposto alle vessazioni. Un uomo che pagherà con pestaggi, carcerazioni preventive e infine con la vita, l’odio enorme scatenato dal regime nei suoi confronti.

In occasione del Giorno della memoria a presentare il volume che ricompone il quadro della vicenda di Angiolo, di un reticolato di vie, botteghe ed esseri umani, di un’intera città – l’Arezzo degli anni a ridosso della Seconda guerra mondiale – la voce dell’autrice del racconto, la novantaquattrenne Giuseppina Porri.

L’ingresso è libero e l’invito a partecipare è rivolto a tutta la cittadinanza. L’appuntamento è per sabato 27 gennaio a partire dalle  10 nella Sala dei Grandi Palazzo della Provincia, in piazza della Libertà 3 ad Arezzo.