Festival delle Nazioni: in tanti al concerto al Castello Bufalini

SAN GIUSTINO – Giovedì 5 settembre si è tenuto l’appuntamento del Festival delle Nazioni nel Comune di San Giustino nella splendida location di Castello Bufalini. Nel cortile raccolto e suggestivo il numeroso pubblico ha seguito lo spettacolo dal titolo Pochi avvenimenti, felicità assoluta. Scene da un matrimonio basato sulla drammaturgia di Maria Grazia Calandrone. A portare i saluti l’assessore alle Politiche culturali Milena Ganganelli Crispoltoni, presenti anche il sindaco Paolo Fratini e gli assessori Elisa Mancini, Simone Selvaggi e il presidente del consiglio Ginevra Comanducci oltre il consiglio e i soci del Festival.

Protagonisti della serata l’EsTrio composto da Laura Gorna al violino, Cecilia Radic al violoncello e Laura Manzini al pianoforte e Gaia De Laurentiis voce recitante. Il Trio, tra le migliori formazioni cameristiche italiane si è formato nella tradizione della grande scuola italiana della Fondazione Stauffer, dell’Accademia Chigiana e della Scuola di Fiesole e la loro esperienza internazionale si estende oltre i confini europei. Gaia De Laurentiis volto noto nel panorama televisivo ma formatasi al Teatro Studio di Milano diretto da Giorgio Strehler con al suo attivo molti spettacoli che spaziano dal comico al drammatico.

Il Festival delle Nazioni nel bicentenario della nascita di Clara Schumann, ha voluto dedicare questa serata alla pianista e compositrice tedesca. Il personaggio principale è Clara “una donna non comune che fa cose comuni”. Si trova ad assistere “il suo Robert nella camera dell’ospedale psichiatrico dove è ricoverato”. Le musiche che accompagnano la scena sono di Clara e Robert Schumann. L’EsTrio da sempre attento al mondo femminile e alle sue inclinazioni ha voluto una seconda voce, che faccesse da contrappunto a quella di Clara e in grado di rendere viva la presenza/assenza di Robert. Nasce così una “melologo” una particolare forma musicale che consiste in una parte recitata e una musicale, a commento.

Quello che ha colpito il pubblico oltre la bravura del Trio con le loro esecuzioni musicali di straordinaria levatura, è stata l’interpretazione di Gaia sentita e appassionata il tutto reso con un’ armonia unica. L’obiettivo di comunicare emozioni e sensazioni con la parola e con le note musicali è stato raggiunto appieno e ne viene fuori una donna Clara che celebra il suo amore per Robert l’uomo presente/assente. La loro storia viene riproposta tra i ricordi, la confidenza coniugale, i luoghi e gli episodi dell’amore, la nostalgia, ma soprattutto nella memoria comune dalla quale l’Amato potrebbe risorgere.

A conclusione dello spettacolo è stata presentata la creazione artistica di Pietro Pecorari dedicata alla Cina e dal titolo La via della seta, artista comunicativo e colto noto al pubblico.

Catia Cecchetti