Ecclesia card e iniziative culturali: al via la rete nell’intera vallata

CITTA’ DI CASTELLO – Le iniziative culturali in rete promosse dalla Direzione del Museo Diocesano su tutto il territorio Umbro-Toscano e le agevolazioni previste con la Ecclesia card. Sono state queste le ricette dell’incontro che si è svolto stamattina, venerdì 15 gennaio, nel Museo del Duomo.

All’evento ha preso parte Gian Franco Scarabottini, economo e direttore dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi; Giuliana Falaschi sindaco di Citerna; Elisa Mancini assessore di San Giustino; Gabriele Marconcini assessore di Sansepolcro e Catia Cecchetti, direttore del museo.

«L’Ecclesia card è stata pensata e realizzata nel 2008, più precisamente il 19 aprile con l’apertura al pubblico del Campanile cilindrico restituito dopo anni di lavori, alla pubblica fruizione – hanno spiegato – Anche all’epoca il Vescovo Domenico Cancian ne sostenne l’importanza come primo strumento di promozione e valorizzazione integrata del ricco patrimonio ecclesiastico della Diocesi di Città di Castello; in grado di allinearsi ad un concetto di turismo più attuale con la messa in rete di strutture diverse, attraverso un biglietto agevolato».

La Card consente l’ingresso al Museo, al Campanile cilindrico di Città di Castello ed all’Oratorio di San Crescentino a Morra e l’ingresso ridotto ad oltre venti musei convenzionati civici ed ecclesiastici. E’ accompagnata da una brochure bilingue che ne illustra dettagliamene le modalità e riporta l’elenco dei Musei convenzionati e visitabili tutti con ingresso ridotto. Ne fanno parte i musei i Città di Castello: Pinacoteca Comunale, Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Museo della Grafica ed Ex Seccatori del Tabacco, Museo della Tela Umbra Laboratorio e Collezione tessile, Museo della grafica Tipografia Grifani-Donati, Centro delle Tradizioni Popolari a Caravelle e i Musei civici di Montone il Museo di San Francesco e di Umbertide, il Museo di Santa Croce.

«Dal 4 aprile 2009 è stata siglata una convenzione con il Museo civico di Sansepolcro – hanno spiegato – rinnovata il 1 marzo del 2017 ed in vigore fino all’anno 2020 per garantire un collegamento strategico con la Regione Toscana. Oggi le due realtà sono divise amministrativamente ma fino ai primi del sec. XV facevano parte della stessa Diocesi tifernate. Le accomuna ancora oggi il medesimo spirito culturale che viene così mantenuto vivo tramite anche iniziative congiunte. Sempre nel territorio è attivo un collegamento per la riduzione del biglietto anche con Aboca Museum – Museo delle Erbe».

«La Madonna con Bambino attribuita alla produzione giovanile di Donatello è stata riconsegnata nel 2012 dopo anni di restauro effettuato nel laboratorio dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, alla comunità di Citerna e collocata nella piccola sacrestia della Chiesa di San Francesco. La straordinaria scoperta non poteva non essere inserita nel circuito della Ecclesia con un programma di gestione e valorizzazione affidato attualmente ad un valido gruppo di volontari della locale Pro Loco – hanno concluso – ell’ambito sempre del collegamento di vallata è stata siglata un’altra convenzione nel febbraio del 2017 con il Museo Pliniano di Villa Magherini Graziani con sede nel Comune di San Giustino e valida fino al dicembre del 2020. I territori contigui rispondono così ad una esigenza di promozione congiunta che le collaborazioni con i comuni e le convenzioni in essere sono in grado di garantire».

«La Direzione del Museo Diocesano in collaborazione con tutti i comuni dell’Alto Tevere Umbro (Città di Castello, Citerna, Sangiustino, Montone, Monte Santa Maria Tiberina, Umbertide, Pietralunga) e due della Regione Toscana, Sansepolcro e Monterchi per valorizzare ulteriormente il patrimonio culturale dell’intero comprensorio promuove tre importanti iniziative: Pasqua tra Umbria e Toscana, Chiostri Acustici tra Umbria e Toscana e Natale tra Umbria e Toscana. Il ricco calendario di appuntamenti è destinato ad un pubblico di residenti ma anche di turisti in grado di scoprire o ri-scoprire spazi di particolare interesse storico-artistico e architettonico – hanno aggiunto ancora – Il progetto di messa in rete di iniziative culturali di ampio respiro e la Card come strumento di fruizione turistica in grado di orientare il visitatore, persone singole o gruppi, consentono l’offerta di visite mirate e coordinate per valorizzare la peculiarità e l’unicità del patrimonio della Diocesi tifernate. La disponibilità e la collaborazione nell’attivazione delle molteplici convenzioni in seno alla Card Ecclesia tra istituzioni diverse, quella ecclesiastica e quelle pubbliche, sottolinea la volontà di una valorizzazione integrata di beni di proprietà diversa ma uniti assieme da un unico intento, quello di garantire la conoscenza delle ricchezze del territorio dell’Alto Tevere Umbro e Toscano sviluppando nei singoli e nelle comunità la coscienza del valore della storia umana e cristiana».