Dopo il restauro il San Sebastiano di Signorelli andrà in prestito ai Musei Capitolini di Roma

CITTÀ DI CASTELLO – Non appena sarà terminato il restauro, il San Sebastiano di Luca Signorelli, conservato nella Pinacoteca tifernate, andrà in prestito ai Musei Capitolini di Roma, finanziatori dei lavori nell’ambito di una collaborazione che prevede uno scambio di opere con Città di Castello nella cornice del Cinquecentenario di Raffaello.

La notizia è stata al centro di un’interrogazione di Castello Cambia e dei lavori della commissione Servizi di mercoledì 12 giugno, nella quale l’assessore alla Cultura Michele Bettarelli ha illustrato i dettagli della sinergia con i Musei della Capitale: “Nell’ambito del Comitato nazionale per le Celebrazioni del Cinquecentenario di Raffaello, il comune di Città di Castello, come membro del Comitato regionale, ha presentato una proposta da inserire nel programma complessivo articolata in una mostra, convegnistica, didattica e itinerari turistici. Siamo in attesa di una risposta per definire ulteriormente e parallelamente abbiamo fatto e ricevuto offerte di scambio o di prestito di opere. Un punto fermo posto dal comune è l’indisponibilità dello stendardo di Raffaello mentre abbiamo deciso di valutare la manifestazione di interesse per il Martirio di San Sebastiano dei i Musei capitolini che a fine luglio inaugureranno una importantissima esposizione su Luca Signorelli. Il nostro assenso è stato subordinato ad una serie di condizioni: in primo luogo il restauro dell’opera in loco, il monitoraggio delle fasi dell’intervento su audio video, un convegno di restituzione. Nell’accordo c’è naturalmente l’inserimento nella scheda di esplicativa della mostra del luogo di provenienza e la sostituzione in Pinacoteca con una copia, che dichiareremo, ad alta risoluzione. L’occasione infatti per il prestigio dell’istituzione e della esposizione di cui il Martirio sarà il simbolo, comparendo sulla copertina del catalogo, è sembrata infatti funzionale ad una promozione qualificata ed ad ampio raggio, soprattutto perché nella sua sede ufficiale, la Pinacoteca, i numeri di accessi non sono importanti come quelli dei Musei. Infine abbiamo ottenuto un diritto di prelazione su una o più opere dei Capitolini da inserire nella mostra del Cinquecentenario a Città di Castello”.

Il restauro è già in corso, affidato alla Cooperativa Conservazione Beni Culturali ed Elena Mercanti, uno degli operatori, ha spiegato alla Commissione i caratteri dell’intervento: “Interverremo sia sulla struttura originale che deve essere ricostituita nella sede per il deterioramento delle traverse di legno sia sulla parte pittorica, che sta già rivelando particolari di grande pregio”.

Rispondendo ad una domanda di Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, sul microclima attuale dell’opera, ha risposto che verrà effettuato un monitoraggio ambientale, mentre non ci saranno possibili conseguenze derivanti dalle operazioni di trasporto, oggetto di un intervento di Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, “perchè – ha spiegato Marina Vaccari, dirigente del Settore Cultura, – sarà affidato ad una ditta specializzata e monitorato in modo permanente”. Gaetano Zucchini, capogruppo del Gruppo Misto, ha condiviso “le potenzialità promozionali connesse all’esposizione presso una mostra di livello internazionale ai Museo Capitolini”.

Nel merito l’Arcaleni ha aggiunto “se è stata fatta una valutazione costi/benefici del prestito, stante che la mostra è di certo un’occasione promozionale ma che nei mesi in cui andrà a Roma la nostra Pinacoteca subirà una perdita di attrattività”. Anche per Sassolini il progetto “è condivisibile e nel periodo che sarà a Roma potrebbe essere sostituita da una copia realizzata dalla Bottega Tifernate di Stefano Lazzari, finanziata dai Musei Capitolini tra le condizioni dell’accordo”. Bene il via libera per Roma da Vittorio Massetti, consigliere del Pd, che ha proposto un biglietto ridotto durante il restauro per i tifernati “affinchè conoscano meglio l’opera”. Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, ha avocato al proprio gruppo l’attenzione al Cinquecentenario, definendo “un errore di comunicazione aver mantenuto il silenzio sul prestito, che è un’occasione di promozione” e invitando ad aprire la Pinacoteca anche durante la pausa pranzo. Un ultimo rilievo per Vincenti sull’impianto di termoregolazione della Pinacoteca, che necessiterebbe di un’implementazione. Marcello Rigucci, capogruppo della Lega, ha richiamato alla sicurezza delle porte dentro la Pinacoteca e Tiziana Croci, consigliera del Psi, si è complimentata, soprattutto per il San Sebastiano sulla copertina del catalogo.