Domenica il Piccolo museo del diario celebra la Seconda Giornata Nazionale dei Piccoli Muse

PIEVE SANTO STEFANO –  Al Piccolo museo del diario dell’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano tutto è pronto per festeggiare la Seconda Giornata Nazionale dei Piccoli Musei. Ci attende un programma ricchissimo: le storie custodite dall’Archivio saranno raccontate durante una serie di visite animate; attraverso la mostra di autografi “Segni di memoria” e la raccolta delle pubblicazioni di memorie, diari ed epistolari dell’Archivio dei diari.

Per domenica 3 giugno l’invito è rivolto a tutti e l’ingresso è gratuito: prendetevi qualche ora di libertà e lasciatevi condurre per mano all’interno della magia del Piccolo museo del diario e dell’Archivio diaristico nazionale. L’occasione la offre la Seconda Giornata Nazionale dei Piccoli Musei, una manifestazione organizzata dall’Associazione Nazionale Piccoli Musei per valorizzare questa importante rete museale, per raccontarne l’importanza e la specificità. Porte aperte ai visitatori che riceveranno tutti un piccolo dono, una confezione di tradizionali dolci “pievotti” realizzati per l’occasione dal Forno Barbagli, un gesto di accoglienza espressione della nostra identità.

“Prego entrate, sono l’anima dell’Archivio”. Gli ospiti del Piccolo museo del diario saranno accompagnati alla scoperta della genesi e dell’anima dell’Archivio diaristico nazionale, con una visita animata che nasce dalla drammaturgia di Mario Perrotta, affidata al talento e all’interpretazione di Donatella Allegro. Una performance che si sviluppa attraverso il racconto dei “sedici gradini” che conducono al primo piano del Palazzo Pretorio di Pieve Santo Stefano, il ricordo di Pieve distrutta durante la Seconda guerra mondiale, e l’incontro fatale tra Saverio Tutino e il piccolo borgo dell’alta Valtiberina. Le visite animate al Piccolo museo del diario e le visite all’Archivio potranno svolgersi dalle 10:30 alle 13:30 e dalle 15 alle 20. L’ingresso è gratuito e il ritrovo è in Piazza Plinio Pellegrini 1, a Pieve Santo Stefano.

Nella “casa della memoria” con Saverio Tutino. Dopo i sedici gradini da salire per svelare forma e sostanza di questa magica avventura, racchiusa proprio nel numero 16 – “perimetro e area dello stesso quadrato, contenitore e contenuto” -, nata come Archivio e diventata museo, arriva il momento di incontrare l’anima del suo fondatore. Perché Mario Perrotta, dopo avergli dedicato il suo libro “Il paese dei diari” – che ha ispirato i dotdotdot.it nella progettazione del museo, dedica a Saverio Tutino questa drammaturgia emozionante, che riannoda i fili del perché Pieve, fra i molti luoghi, è stata scelta per questa sorprendente impresa culturale. E sembra di sfiorarla l’anima delle persone divenute storie che popolano il palazzo della memoria. E sembra di sfiorare anche la sua, quella di Saverio, salendo i sedici gradini quattro alla volta, lentamente.