Città di Castello, una mostra per scoprire la pittura di Renzo Scopa

CITTA’ DI CASTELLO – “Un mondo dipinto”: circa quaranta opere dell’ultima stagione creativa di Renzo Scopa, l’artista urbinate di nascita, ma tifernate d’adozione, scomparso nel 1997, sono esposte nelle sale del Museo di Tela Umbra. Una mostra, visitabile fino al 4 ottobre, che svela la grande capacità tecnica di Scopa: tutte opere inedite che il figlio Saulo, assieme a Luciano Neri, presidente del Museo, promotore dell’iniziativa, ha messo a disposizione per far conoscere ancora meglio l’ultima fase creativa del padre Renzo, quella del “dripping”. “Scopa – spiega la curatrice della mostra Maria Luciana Buseghin – dopo aver disposto per terra una tavola di legno, seminava il colore col pennello e costruiva le immagini coniugando la tecnica pittorica dell’action painting con l’arte figurativa che rimaneva alla base della sua formazione. In questo modo l’artista creava nell’opera tessiture, ordini e trame di colori, mantenendo un controllo del processo creativo”. Opere datate tra il 1980 e la metà degli anni ’90 dove l’artista torna ai temi del figurativo e dei simboli archetipi tra natura e cultura: “alberi, fiori, animali – spiega la Buseghin – donne, uomini”. Tornano le architetture, in primis quelle tipicamente tifernati. Le opere di Scopa, estremamente moderne e dinamiche, si sposano perfettamente con l’eleganza e la calma del Museo, grazie anche agli ottimi allestimenti studiati dagli architetti Rosita Pazzaglia, Lucia Masi e Fabio Pazzaglia. Tra le opere spicca la “Resurrezione”, una delle ultime tele realizzate da Scopa, che richiama fortemente quella pierfrancescana esposta a Sansepolcro e che sarà esposta il prossimo anno proprio nella città natale di Pier della Francesca. La mostra “Un mondo dipinto” proseguirà nel 2016 prima Citerna e poi a Sansepolcro, in attesa del ventennale della scomparsa di Renzo Scopa, nel 2017.