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Calibro, terza edizione all’insegna del tutto esaurito

CITTA’ DI CASTELLO – Ha registrato un numero di presenze in crescita l’edizione 2015 di CaLibro, il festival della lettura arrivata alla terza edizione e promosso dall’associazione culturale «Il Fondino». Alternando la partecipazione di alcuni tra gli autori più significativi nel panorama letterario nazionale (Antonio Moresco, Marco Peano, Nadia Terranova, Francesco Pecoraro, Giorgio Falco, Francesco Maino, Nicola Lagioia, Davide Orecchio, Marco Fontana, Christian Raimo) al coinvolgimento attivo del territorio e delle sue risorse, CaLibro ha incontrato l’apprezzamento del pubblico. Con una media di oltre cento persone presenti, gli incontri del Festival ospitati al Teatro degli Illuminati hanno registrato ogni volta il tutto esaurito. Le installazioni hanno visto un continuo afflusso di pubblico; la «Biblioteca emotiva: madeleines in forma di libro» è riuscita perfettamente nel suo intento, quello di spingere ogni spettatore all’uscita a interrogarsi per trovare il suo libro-ricordo. Irripetibile e toccante l’evento, realizzato in collaborazione con la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, dedicato a «Gli increati» di Antonio Moresco, che ha visto il coinvolgimento, oltre che dello stesso Moresco, di personaggi del panorama letterario e teatrale italiano e di musicisti che hanno composto brani di accompagnamento per ogni reading. Grande interesse ha suscitato la performance dello street artist ivan, che ha composto il «verso più lungo del modo» attraversando un corso Vittorio Emanuele gremito di spettatori. Nuovo punto di riferimento è stata l’»Officina MentalMeccanica», teatro di uno spettacolo particolarmente apprezzato. Tutto questo a confermare l’attitudine performativa e visiva di CaLibro, la cui volontà è quella di dimostrare tutte le possibili estensioni della lettura, della poesia e del leggere, e della capacità di contaminarsi con ogni ambito disciplinare per offrire sollecitazioni a trecentosessanta gradi.

Positivo è anche il commento dell’amministrazione per la manifestazione, come ha spiegato il vicesindaco e assessore alla cultura tifernate Michele Bettarelli. «Il festival – ha detto – ha integrato con un evento dedicato alla letteratura contemporanea il circuito culturale cittadino, componendo un festival della parola parlata, scritta, digitata, di indubbia qualità e interesse. Per tre giorni, grazie all’ottimo lavoro degli organizzatori, abbiamo potuto incontrare autori di primo piano nel panorama nazionale, assistere a performance notevoli per esecuzione e creatività, divertirci all’insegna della cultura e delle buone letture». Bettarelli ha aggiunto come il Comune ha investito risorse pubbliche, che sono state riconfermate anche nell’edizione 2015, mettendo a disposizione i maggiori luoghi culturali della città, – il Teatro degli Illuminati e le sale espositive del Palazzo del Podestà – e, in sintonia con la Fondazione Albizzini, con la concessione, definibile quantomeno «Eccezionale – ha concluso – nell’anno di Burri, dei Seccatoi per una rappresentazione non strettamente attinente il programma del Centenario».

 

GALLERY DELLA MANIFESTAZIONE (credit: ©Serena Facchin)