Ascensione a Palazzo Bourbon del Monte: una mostra mette a nudo tutti i segreti

MONTE SANTA MARIA TIBERINA – Tradizioni, riti, simbologie della “Festa più grande dell’anno” sono stati rivissuti nel borgo durante l’incontro coordinato da Moreno Mancini che ha preceduto l’inaugurazione della retrospettiva fotografica dedicata all’Ascensione a Palazzo Bourbon. Nel filmato presentato al folto pubblico intervenuto, realizzato da Marino Marini del Ce.Do.Cu.P. Centro Nazionale di Documentazione e Studi sulla Cucina Popolare, sono sfilate le testimonianze di cittadini che hanno rievocato le peculiarità straordinarie della sentita ricorrenza con tutto quello che la precedeva (la raccolta dei ‘catandoni’), la connotava nel Giovedì (la processione, i fuochi, i palloni aerostatici) e la seguiva (la fiera). Il rispetto per una memoria millenaria  dovrebbe portare alla riappropriazione culturale e popolare della festa più antica (IV secolo) e più celebrata in Europa, questa la conclusione dei relatori: lo storico Carlo Morini  ha sottolineato come  il Monte sia storicamente connotato ben prima che dal Marchesato borbonico proprio da questa festa che affonda le radici in un passato assolutamente precedente il suo ‘adattamento’ cattolico; il  giornalista Massimo Zangarelli  ha elencato le motivazioni pure di ordine economico-turistico  alla base dell’o.d.g. a suo tempo unanimemente votato dal Consiglio comunale montesco, in cui impegnava i parlamentari umbri di ogni colore a presentare un disegno di  legge specifico per il ripristino della Festività. Un appello ai  politici locali in tal senso è stato rivolto dal Sindaco Letizia Michelini, anche sulla base di disegni di legge analoghi tuttora giacenti alle Camere.