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Apertura straordinaria del Monastero di Clausura, la madre badessa suor Chiara: “L’evento non si ripeterà nel prossimo futuro”

CITTÀ DI CASTELLO- Si è concluso ieri sera un evento straordinario che vee nuovamente protagonista il Monastero di Santa Veronica Giuliani: l’apertura dell’antico coro monastico con la visita alla “Madonna col Bambino, i Santi Martino, Benedetto e il committente” di Bartolomeo della Gatta. Da quando nel 1993 la prof.ssa Cecilia Martelli ha attribuito l’affresco al raffinato pittore fiorentino del Quattrocento, è stato possibile ammirarlo soltanto in due occasioni, ed esclusivamente da un numero molto ristretto di storici dell’arte. In occasione di questa storica apertura che, come evidenziato dalla Madre Badessa Chiara delle Sorelle cappuccine, non verrà ripetuta nel prossimo futuro, proprio la prof.ssa Martelli, storica dell’arte e docente in diversi atenei fiorentini, specialista di pittura e miniatura del Rinascimento centro-italiano, ha presentato la figura di Bartolomeo della Gatta dalla sua nascita artistica fino all’arrivo a Città di Castello e alla realizzazione del meraviglioso affresco.

L’evento, organizzato dal Monastero di Santa Veronica Giuliani e da Le Rose di Gerico, ha visto per la prima giornata esclusivamente su invito, un’adesione numerosa di autorità, storici dell’arte e guide turistiche. Un breve saluto della presidente de Le Rose di Gerico, della Madre badessa del Monastero portavoce della comunità delle suore cappuccine, e dell’assessore alla cultura Vincenzo Tofanelli, hanno preceduto la conferenza sul pittore della prof.ssa Cecilia Martelli. Al termine, la professoressa ha illustrato l’affresco ai partecipanti suddivisi per l’accesso nel coro in piccoli gruppi secondo l’attuale normativa. Grandi sono stati l’interesse e la partecipazione degli invitati che hanno potuto apprezzare l’elevato valore storico artistico dell’evento ma anche l’aspetto umano e spirituale di questa condivisione fortemente voluta dalle monache.