fbpx

Allestite in Comune due rappresentazioni della natività per dare continuità alla Mostra Internazionale di Arte Presepiale

CITTÀ DI CASTELLO – Non si spezza nemmeno in tempo di pandemia il legame tra la magia del presepe e Città di Castello. Nella residenza municipale di piazza Gabriotti sono due magnifiche creazioni a invitare da oggi tifernati e turisti a riscoprire nel periodo delle festività una tradizione resa popolare per vent’anni dalla Mostra Internazionale di Arte Presepiale.

Pur dovendo rinunciare ad allestire, come già avvenuto 12 mesi fa, una manifestazione con oltre 200 espositori e migliaia di visitatori ogni anno a causa dell’emergenza da Covid-19, l’Associazione Amici del Presepio di Città di Castello guidata dal presidente Lucio Ciarabelli e dal vice presidente Claudio Conti ha risposto ancora presente all’appuntamento con il Natale: nel nome del fondatore Gualtiero Angelini, a cui è intitolata, e di un indimenticabile animatore della prima ora come Giulio Mariucci, scomparso proprio un anno fa, del quale restano vive sensibilità e creatività grazie alla rappresentazione della natività collocata davanti all’ufficio del sindaco.

“Il doveroso omaggio a un artista che è stato protagonista della vita culturale e sociale della nostra città”, dichiara il sindaco Luca Secondi, che insieme all’assessore alla Cultura Michela Botteghi, al vescovo monsignor Domenico Cancian e al presidente degli Amici del Presepio Ciarabelli ha abbracciato la vedova Floriana Ferri davanti all’opera realizzata dal marito, che riproduce una natività nello scorcio di via del Modello. “Ospitare in Comune questo presepe e quello dedicato ad Assisi che è stato allestito nell’atrio dagli appassionati tifernati in collaborazione con i presepisti di Monte Porzio Catone – spiega Secondi – significa dare simbolica continuità a un’esperienza tra le più importanti e conosciute a livello nazionale, ma anche sottolineare il sostegno che questa amministrazione comunale, come tutte le precedenti, non farà mancare agli Amici del Presepio di Città di Castello quando si creeranno di nuovo le condizioni per organizzare la manifestazione”.

“Come avvenuto anche nel 2020, la giunta precedentemente in carica aveva preso atto nei mesi scorsi della valutazione sulla fattibilità dell’evento espressa dall’associazione, condividendola insieme alla Diocesi”, chiarisce Secondi, nel ribadire la “volontà di far crescere ancora la mostra di arte presepiale con gli investimenti finora sempre garantiti dal Comune nei vent’anni di vita della manifestazione, perché lo meritano la passione, l’impegno e la bravura di tutti i componenti dell’associazione”.