Alla Rocca di Umbertide la mostra “4TRESS”

UMBERTIDE -Verrà inaugurata domenica 20 ottobre alle ore 17 alla Rocca-Centro per l’arte contemporanea la mostra 4TRESS. Spazio e arte intervengono in questa esposizione, curata da Alessia Vergari, attraverso le opere di quattro artisti eterogenei: Giulia Manfredi, Antonio Massarutto, Massimiliano Poggioni e David Pompili.

La solidità della Rocca di Umbertide si contrappone alla leggerezza e all’effimero di materiali e installazioni contemporanee, in cui passato e presente si incontrano per dare vita ad un nuovo linguaggio. Aumentare il valore naturale del proprio grado di protezione dall’esterno è uno dei compiti della Fortezza; attraverso artifici e strategie l’uomo si è sempre ingegnato per proteggere il proprio bagaglio di oggetti, conoscenze e relazioni. Come piccole fortezze gli uomini edificano intorno a loro stessi muri, creando sovrastrutture e apparati in cui potersi richiudere e proteggere.
La mostra 4TRESS ragiona insieme agli artisti sul concetto di difesa e relazione con il mondo che ci circonda. I quattro artisti lavorano ormai da tempo sulla moltitudine delle sfere che circondano l’uomo: la natura, il mondo animale, l’uomo e le sue relazioni. Quattro immaginari torrioni, che corrispondono a quattro spazi ben precisi all’interno del museo, racchiudono il diversificato lavoro degli artisti. Nello spazio angusto delle segrete, dove fu rinchiuso il capitano di ventura Braccio Fortebraccio da Montone, la raffinatezza delle resine e coralli di Giulia Manfredi esplorano il concetto di natura e la propria linfa vitale; risalendo per la Rocca, Antonio Massarutto con la leggerezza della rete metallica espone anatomie animali surreali quanto perfette; è invece, l’uomo, la sua spiritualità e i suoi impulsi, il tema predominante delle tele di Massimiliano Poggioni in cui la drammaticità del chiaroscuro ci catapulta nell’interiorità dell’essere umano; i cartoni incisi e dipinti di David Pompili stordiscono, infine, i nostri sensi riportando l’uomo alla sua sfera relazionale con la società, il mondo mediatico e le sue contraddizioni.
La Rocca di Umbertide diventa così un microcosmo in cui flora – fauna – uomo – società vengono studiati e messi in discussione sul tavolo dell’artista che ci restituisce una visione viscerale e collettiva del mondo. Tutta la vita dell’uomo si snoda lungo questi binari, che rappresentano le basi stesse per comprendere in modo efficace le espressioni della sua esistenza. Sia che costituiscano un’opposizione tra loro, sia che formino un’integrazione, sono comunque un’opportunità per saperne di più sulla dimensione umana.

La mostra, organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Umbertide con il contributo di Regione Umbria, sarà visibile fino 24 novembre dal martedì alla domenica nei seguenti orai: 10.30 /12.30 – 16.30/18.30. Chiuso il lunedì.