Al Castello Bufalini c’è la mostra “Scelta d’amore”

SAN GIUSTINO – Venerdì 8 marzo, al Castello Bufalini, è stata inaugurata la mostra “Scelta d’amore”, ovvero “Trasformare le proprie emozioni per sé e per gli altri attraverso l’arterapia”: l’iniziativa è promossa dal Gruppo “Farfalle” dell’A.A.C.C. (Associazione Altotevere Contro il Cancro) in collaborazione con il MIBAC – Polo Museale dell’Umbria e l’associazione “Amici dei Musei e Monumenti – Porta dell’Umbria”.

La mostra proseguirà sino al 31 marzo e può essere visitata negli orari d’apertura del Castello (sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 17,30, mentre la giornata del venerdì è riservata, esclusivamente previa prenotazione, alle scuole ed alle aziende, con orario 10-12 per le prime e 14,30-17,30 per le seconde).

L’esposizione propone alcuni lavori eseguiti da donne del gruppo “Farfalle” dell’A.A.C.C. che hanno partecipato al laboratorio di arterapia, frutto di un progetto ideato e realizzato da Silvia Nucci durante il suo ultimo tirocinio di formazione alla scuola di arteterapia della “Cittadella” di Assisi nonché tema della sua tesi di diploma.

L’arteterapia è “un insieme di pratiche professionali di matrice artistica finalizzate a promuovere le risorse creative degli individui, dei gruppi e delle comunità per sviluppare benessere personale e sociale, che utilizza come linguaggio di vertice quello delle arti plastico-pittoriche, audiovisive e fotografiche”.

L’idea di proporre un laboratorio di arteterapia in tale contesto nasce dalla consapevolezza che la creatività può favorire la socializzazione, il benessere, l’autostima ed il desiderio di sperimentarsi in uno spazio in cui sospendere ogni forma di giudizio. Attraverso l’arte è possibile mutare emozioni in immagini in cui rispecchiarsi e riflettere, nelle quali ci si può riconoscere e quindi curare le proprie ferite od addirittura trasformare il proprio sé per sé stessi e per gli altri come una scelta d’amore. Attraverso un percorso di arteterapia possiamo far emergere le nostre potenzialità, facilitare l’espressione dei pensieri, dei sentimenti e delle emozioni, dando valore e contenimento alla nostra interiorità.

Attraverso i materiali, i colori i sentimenti ed il proprio sentire si può inconsapevolmente lasciare un segno, una traccia. Le tracce che lasciamo fanno emergere noi stessi, raccontano storie, vissuti e ricordi, ma anche paure, desideri e speranze che esprimono ciò che siamo. Decidere di raccontarsi e dedicarsi al prossimo attraverso le proprie sofferenze richiede sacrificio e trasformazione. Per fare questo è necessaria una “Scelta d’amore”.