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500esimo anniversario della morte di Luca Signorelli: interrogazione del consigliere Luciana Bassini da oggi capogruppo “Civici per Città di Castello”

CITTÀ DI CASTELLO – “L’Umbria è terra d’adozione di Luca Signorelli, maestro cortonese (Cortona, 1450 circa – 1523), tra i maggiori artisti del Rinascimento italiano. Nel 2023 ricorrono i 500 anni dalla sua morte avvenuta nell’ottobre del 1523. Molto forte è il legame di Signorelli con l’Alta Valle del Tevere. Nella Pinacoteca Comunale di Città di Castello – si legge nella interrogazione a firma del consigliere Luciana Bassini da oggi capogruppo “Civici per Città di Castello” – è conservata quella che è tradizionalmente considerata una delle sue prime opere, datata 1474. Si tratta di una Maestà tra Santi, un tempo sulla facciata della torre del vescovo, di cui restano oggi alcuni frammenti tra cui il mezzo busto con San Paolo Tra il 1486 e il 1488 Signorelli ricevette dei compensi in denaro per la realizzazione di un gonfalone per la locale confraternita di Santa Maria. L’opera, perduta, valse al pittore la cittadinanza onoraria tifernate nel 1488.”

I rapporti dell’artista cortonese con Città di Castello erano molto intensi anche grazie al fatto che i Vitelli, signori della città, erano molto legati ai Medici e, in particolare, a Lorenzo il Magnifico, della cui cerchia era entrato far parte anche Luca Signorelli. All’interno della Pinacoteca di Città di Castello si trova il bellissimo Martirio di San Sebastiano, databile al 1498. L’opera, realizzata per la cappella Brozzi in San Domenico, avrà una forte influenza negli artisti del tempo, tanto che sarà di ispirazione per il giovane Raffaello, giunto in città qualche anno dopo. Ai primi anni del Cinquecento risale invece lo stendardo processionale con il Battesimo di Cristo e San Giovanni Battista realizzato, con la collaborazione della bottega, per la locale Confraternita di San Giovanni Decollato.

Fa parte delle raccolte comunali anche un’opera riferibile alla tarda attività del pittore: la Pala di Santa Cecilia proveniente dall’omonimo monastero francescano tifernate. Nella frazione di Morra, nel piccolo oratorio di San Crescentino, Signorelli realizzò – intorno al 1507 – un ciclo di affreschi ispirati al tema della Passione di Cristo. Prima di lasciare l’Alta Valle del Tevere farà tappa a Citerna e a Umbertide, altri due luoghi fondamentali dell’itinerario Signorelliano in Umbria. Lungo la parete destra della chiesa di San Francesco, a Citerna, è conservato in una nicchia l’affresco raffigurante la Vergine con Bambino tra i santi Michele Arcangelo e Francesco realizzato, con largo apporto della bottega, poco dopo gli affreschi di Morra.

Per la chiesa di Santa Croce ad Umbertide, oggi sede del Museo di Santa Croce, Signorelli eseguì nel 1516 la bellissima tavola con la Deposizione, eccezionalmente ancora corredata di predella e cornice originali. “L’Associazione Chiese Storiche di Città di Castello, alla quale vanno i miei ringraziamenti per l’impegno e la promozione di azioni per la custodia e la tutela degli edifici di culto – continua Bassini nella nota – ha commissionato una copia de “L’Adorazione dei Pastori”, attualmente esposto alla National Gallery di Londra, che Luca Signorelli realizzò nel 1496 per la chiesa di San Francesco, dipinto ad olio, originariamente su tavola trasportato poi su tela, che molto probabilmente era posto sull’altare di fronte allo Sposalizio della Vergine di Raffaello. Probabilmente fu la seconda opera realizzata dal Signorelli a Città di Castello, dopo l’Adorazione dei Magi, ora al Louvre di Parigi.”

IL GAL (Gruppo di Azione Locale) del Trasimeno e dell’Orvietano si è proposto come capofila nello stilare un protocollo d’intesa tra istituzioni civili e religiose per il coordinamento e l’organizzazione degli eventi del 500esimo anniversario della morte di Luca Signorelli e, per quanto riguarda il loro territorio, anche per il pittore Pietro Cristoforo Vannucci, noto come il Perugino, anch’egli morto nel 1523.

“Chiedo che il Comune di Città di Castello – conclude Luciana Bassini – si faccia promotore presso il Gal di appartenenza, in accordo con i Comuni che ne fanno parte, per l’attivazione di risorse da destinare ad un progetto per le celebrazioni del 500esimo anno dalla morte di Luca Signorelli anche nel territorio dell’Alta Umbria, ricco delle opere donateci dall’artista Cortonese.”