“Contro corrente” riparte da Firenze con la Fondazione Umbra per l’Architettura

FIRENZE – L’artista Pierluigi Monsignori Potsy si è recato a Firenze con il vicepresidente FU, l’architetto Paolo Raspa, per incontrare l’architetto Tiziana Leopizzi e presentare, in occasione del suo prestigiosissimo Artour-O arrivato alla XXIII edizione, l’installazione “Contro Corrente” che da anni insieme alla Fondazione Umbra per l’Architettura l’artista promuove su tutto il territorio.

L’installazione permarrà presso il liceo artistico di Porta Romana a Firenze dal 15 al 20 marzo.

“Ogni mattone dell’installazione – spiega l’artista Potsy – in questo caso rappresenta le nazione europee con le proprie tradizioni e la propria cultura, tutte insieme diventano il pesce di Contro Corrente che nella sala dell’Istituto d’Arte rappresenta l’Europa che va Contro Corrente rispetto alla distruzione dell’arte operata dai ideologie “fasulle”; in molti paesi nel mondo siamo rimasti spesso immobili davanti ai teleschermi guardare distruggere templi, simboli di intere popolazioni, ecco il significato di Contro Corrente a Firenze all’Istituto d’Arte di Porta Romana con Artour-O il format dell’architetto Tiziana Leopizzi e alla Fondazione Umbra per l’Architettura, rappresentata dal vice Presidente Arch Paolo Raspa. Oggi più che mai nel corso della nostra storia europea abbiamo bisogno di restare uniti e nessuno di noi deve vacillare nel cercare di portare avanti i nostri valori nel mondo, dobbiamo resistere ad ogni costo alla distruzione della nostra cultura”.

Ed è proprio dai giovani in questo istituto insieme ad Artur-O dell’architetto Tiziana Leopizzi che Contro Corrente riprende il suo cammino insieme alla Fondazione Umbra per l’architettura

“Non possiamo più attendere che il nostro futuro e la nostra memoria cadano in mano a persone che vogliono distruggerlo in nome dell’odio. – prosegue Monsignori – Sono e saranno anche i giovani di questo istituto i “mattoni” solidi di questa famiglia chiamata Europa che spetterà domani andare contro corrente per difendere e preservare le nostre radici. In un momento storico dove tutte le certezze si perdono, l’arte ha un ruolo fondamentale nel cercare di ricollocare la speranza al centro della nostra quotidianità.”