Vandali al cippo di Venanzio Gabriotti: cresce lo sdegno in città. (Fotogallery)

CITTA’ DI CASTELLO – Sale lo sdegno in città per l’atto vandalico ai danni del cippo dedicato all’Eroe della Resistenza tifernate Venanzio Gabriotti. I carabinieri, impegnati già dalla mattina ad individuare i responsabili dell’atto, hanno visionato alcune telecamere di sicurezza situate nel lato opposto di viale Vittorio Veneto.
Intanto non solo i cittadini, attraverso i social network, esprimono il proprio sdegno per l’accaduto, ma anche le autorità. Il primo cittadino Luciano Bacchetta condanna il gesto che “per la sua bassezza non può che essere frutto di teppismo e abbiamo già provveduto perché il busto sia ripristinato quanto prima”. Infatti il personale dell’Ufficio tecnico del Comune già questa mattina ha prelevato il busto di bronzo. “Chiunque sia stato, – prosegue Bacchetta – ha compiuto un gesto incivile, barbaro. Qualsiasi intenzione lo abbia spinto, deve sapere che davanti alla comunità tifernate non ha certo fatto una bella figura”. Laura Agea, europarlamentare tifernate del Movimento 5 Stelle parla di «Un atto frutto di ignoranza, perché se solo chi ha commesso questa sciocca bravata avesse studiato un po, di certo si sarebbe guardato dal fare questo gesto». Su questo atto di vandalismo,  interviene anche il deputato tifernate del Pd Walter Verini: “Mi auguro – sottolinea – che sia stato soltanto un gesto di vandalismo, compiuto da cretini. Se invece avessero avuto la consapevolezza di offendere e ferire Città di Castello, allora sarebbero delinquenti”. Anche il Partito Democratico tifrnate condanna l’atto vandalico compiuto contro il cippo di Venanzio Gabriotti, “non solo come sfregio del patrimonio collettivo, ma soprattutto come atto contro ciò che Gabriotti rappresenta per la nostra città e per il nostro Paese: la capacità di difendere i valori in cui credeva fino al massimo sacrificio della morte ,sacrificio che insieme a quello di tanti altri, ha contribuito a far sì che tutti noi si sia potuto vivere in un paese libero e democratico.I partiti, le associazioni e le istituzioni non debbono mai abbassare la guardia in difesa dei valori fondativi della nostra Nazione, in quanto comportamenti antidemocratici e razzisti spesso riaffiorano nelle nostre comunità e non dobbiamo permettere che si arretri rispetto le conquiste acquisite, con particolare attenzione alle giovani generazioni. Il PD – concludono – auspica che gli autori di tale ingiustificato gesto possano essere individuati al più presto e severamente puniti”.