Reliquiario contenente parte del braccio di San Erasmo, rubato presso la chiesa della Collegiata di Umbertide

Umbertide: ancora furti d’arte alla chiesa della Collegiata

UMBERTIDE – Ancora furti di opere d’arte da segnalare, purtroppo, alla Collegiata di Umbertide: Monsignor Pietro Vispi, parroco della splendida chiesa alle porte della città, infatti, già venerdì era stato costretto a denunciare ai carabinieri il furto del prezioso reliquiario contenente parte del braccio di S. Erasmo, uno dei patroni della città, e anche di un “Pio Pellicano”.

Forse ad agire uno o più ladri, al momento ancora ignoti, che non hanno esitato a tornare in azione in pieno giorno, nella mattinata di ieri, tra le funzioni religiose delle 9 e delle 11:30, portando a termine il furto di altri due reliquiari a forma di braccio, originariamente posti sopra l’altare di San Giuseppe, e di un busto di circa mezzo metro raffigurante la Madonna, quest’ultimo originariamente posto sopra l’altare maggiore.

Proprio il furto del reliquiario contenente parte del braccio di S. Erasmo è quello a creare maggior amarezza e dispiacere. Al di là del valore dell’oggetto, l’urna della reliquia stessa infatti è una pregiata realizzazione lignea del tardo ‘700, “il braccio – ha rivelato Monsignor Pietro Vispi a Paolo Ippoliti sulle pagine de La Nazione – è una preziosa reliquia di oltre mille anni, ed apparteneva ad uno dei Santi patroni della città, lo stesso San Erasmo cui era dedicata l’omonima chiesa, ormai scomparsa, in piazza Marconi.

La chiesa, e soprattutto le opere d’arte cristiana che vi risiedono, sono state già oggetto di “attenzioni” anche in passato, ricordiamo il furto di un prezioso crocifisso dorato del 1700 poi fatto rinvenire qualche mese dopo all’interno della chiesa stessa. La speranza, anche in questo caso, è che la difficoltà a piazzare le opere nei mercati, visto che si tratta di pezzi noti e riconoscibili, faccia desistere anche questa volta gli autori dei furti e che permetta alla città di riappropriarsi dei propri tesori.