Truffa aggravata, ricettazione e trasferimenti fraudolenti: l’attività dei Carabinieri porta a 5 denuncie

SANSEPOLCRO – Gli uomini dell’Arma dei Carabinieri di Sansepolcro, al termine di un’intensa attività di indagine, ha denunciato per truffa aggravata continuata in concorso e riciclaggio, un soggetto di origini brasiliane 40enne, residente in Calabria, pluripregiudicato per lo stesso reato, ed altri tre pregiudicati per riciclaggio: una donna 26enne, un’altra donna 52enne ed un uomo 30enne, tutti calabresi.

Il cittadino sudamericano creando false inserzioni relative alla vendita di beni informatici su siti internet, convinceva le vittime, più o meno una decina in tutto, a farsi versare ingenti somme di denaro mediante ricarica della propria carta “postepay”. Ovviamente i beni in vendita non arrivavano mai, mentre per il 40enne, l’ingiusto profitto è stato quantificato complessivamente in circa 20.000 euro.

I tre complici ricevevano sulle carte “postepay” a loro stessi intestate, ingenti somme di denaro precedentemente trasferite dalla carta “postepay” intestata al truffatore, su cui erano confluiti i proventi dei numerosi raggiri perpetrati, compiendo di fatto, in relazione a tali somme, operazioni di riciclaggio tali da ostacolare l’identificazione della loro provenienza delittuosa del denaro.

Sempre a Sansepolcro gli uomini dell’Arma, a termine delle attività di indagine, hanno denunciato per ricettazione e trasferimento fraudolento di fondi in concorso una donna, 39enne vicentina, che aveva incassato denaro per una pseudo vendita di un’autovettura. La vicenda vede protagonista della truffa un uomo di nazionalità egiziana residente nel biturgense, che dopo aver contattato uno sconosciuto inserzionista su di un sito internet concordava l‘acquisto di un’autovettura Ford Fusion 1.4 TDCI, versando la somma di 999,00€ a mezzo vaglia postale, come anticipo.

Il denaro veniva però incassato dalla donna, quando il giorno successivo un altro soggetto, che si presentava quale incaricato alla consegna del veicolo, contattava il malcapitato richiedendo per conto del venditore, ulteriori 500,00€, i tentavi di contattare il primario venditori risultavano del tutto vani. Immediata la denuncia, che ha fatto scattare subito le attività d’indagine che hanno poi consentito ai Carabinieri di ricostruire la vicenda e deferire all’Autorità Giudiziaria almeno una dei colpevoli.