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Tragedia in piscina: bimbo di sei anni annega – IN AGGIORNAMENTO

CITTÀ DI CASTELLO – Non è stato un malore, né una congestione, ma un arresto cardiaco per annegamento, la causa della morte del piccolo Gianmaria, il bambino di neanche sei anni la cui morte improvvisa nella piscina di un centro ippico ha sconvolto l’intera vallata.

Sono stati i medici legali, Massimo Lancia nominato dalla Procura, Sergio Scalise per gli operatori indagati e Walter Patumi per i genitori del bambino, a seguito dell’autopsia a sciogliere ogni dubbio. Gianmaria, da quanto emerge ora, è scivolato nella vasca alta 1,40 metri, senza braccioli né salvagente, ed è andato a fondo. Troppo alta l’acqua per lui che non riuscendo a risalire, è finito per inalarla. 

Tre sono le persone iscritte al registro degli indagati, per omicidio colposo: la titolare del centro dove il bambino stava frequentando un centro estivo, ed i due operatori del campus.

15 luglio 2021
Un pomeriggio estivo come tanti altri si è trasformato in tragedia nelle colline tifernati: un bambino di sei anni, di Città di Castello, è annegato nella piscina di un famoso centro ippico alle porte della città. La tragedia è avvenuta attorno alle 17 di oggi, giovedì 15 luglio, in una struttura privata a nord del territorio comunale, che ospita quotidianamente numerosi bambini.

Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri di Città di Castello pare che il bambino abbia avuto un malore. Immediati i soccorsi: sul posto è tempestivamente arrivato anche il personale del 118 che a lungo ha tentato di rianimare il bambino senza successo.