Sansepolcro: 2 arresti e 6 denunce grazie all’attività dei Carabinieri

SANSEPOLCRO – Un’intensa attività di indagini e presidio del territorio da parte della compagnia dei Carabinieri di Sansepolcro, ha portato ad un totale di due persone arrestate e sei persone denunciate nel corso di differenti operazioni.

In particolare, gli uomini del Nucleo Operativo Radiomobile della compagnia biturgense, a conclusione di attività di indagine, hanno tratto in arresto una 22enne della Valtiberina. È emerso che la giovane, tossicodipendente, più volte e reiteratamente avrebbe aggredito, percuotendo e minacciando i propri genitori, al loro rifiuto di darle i soldi necessari a comprare le sostanze stupefacenti di cui era dipendente. La giovane, tratta in arresto, è stata portata presso la Casa Circondariale di Sollicciano a Firenze.

Sempre i Carabinieri della stazione di Sansepolcro, nel corso di un mirato servizio di controllo del territorio, hanno rintracciato ed arrestato un 44enne iraniano. L’uomo, destinatario di un ordine di carcerazione di 1 anno di reclusione, emesso dal Tribunale di Como per fabbricazione e possesso di documenti falsi, è stato quindi associato alla casa circondariale di Arezzo.

Il bilancio di due denunce a carico di due donne, una 50enne ed una 47enne originarie della Campania e residenti nel tifernate, è il risultato dell’attività di indagine del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Sansepolcro. Le indagini sono scattate a seguito del tentato furto delle due in un’attività commerciale biturgense: le due, infatti, recandosi all’interno di “Risparmio Casa” di Sansepolcro si erano presentato alla cassa pagando solo pochi prodotti, mentre nascondevano altra merce nelle proprie borse. Le cassiere, anche grazie al sistema di riprese di sicurezza interna, si erano subito accorte del comportamento sospetto delle due mentre si aggiravano tra gli scaffali, e così hanno avvertito immediatamente gli uomini dell’arma.

Sono invece stati deferiti all’Autorità Giudiziaria quattro uomini, un 62enne ed un 48enne padovani, un 18enne vicentino ed un 59enne friuliano, tutti pregiudicati, a seguito di un’attività di indagine portata avanti dagli uomini del Nucleo operativo e Radiomobile dei Carabinieri biturgensi. I quattro sono stati ritenuti gli autori di una truffa continuata ed in corso, messa a segno a discapito di un’azienda agricola della Valtiberina. Gli uomini, infatti, avrebbero, con artifizi e raggiri, convinto il titolare dell’azienda a consegnare loro, prima 250€ in contanti e successivamente due assegni da 5’000,00€ ciascuno, a fronte della promessa della fornitura di ben 20’000 piante di lavandula.