Scappa dalla comunità, dopo alcune ore i carabinieri ritrovano il minorenne alla stazione di Firenze

CITTA’ DI CASTELLO -Invece che andare a scuola, ha deciso di salire sull’autobus per arrivare a Firenze: ma qui ad attenderlo ha trovato i carabinieri tifernati, guidati dal luogotenente Fabrizio Capalti (nella foto), che lo hanno riportato nella comunità. Si è conclusa nel migliore dei modi, alla stazione Santa Maria Novella, la fuga di un diciassettenne che da ottobre è ospite in un centro specializzato nel territorio tifernate. Il ragazzo, di origini africane, è arrivato in Altotevere, dopo una lunghissima avventura. E’ infatti partito a bordo di uno dei tanti barconi che solcano il Mediterraneo, pieni di persone alla ricerca di un futuro migliore. Il mezzo è sbarcato in Calabria dopo 4 giorni. Da qui, il minore, dopo tutti i controlli di rito, è stato inviato nella cittadina toscana, dove ha sostato per alcune settimane. E da Firenze è stato poi trasferito nella comunità tifernate. In Altotevere il diciassettenne seguiva un percorso di formazione e inserimento professionale in un istituto. Ma qualche giorno fa, poco prima delle lezioni mattutine, ha deciso di scappare. Non si è presentato in aula, preferendo prendere un autobus e recarsi ad Arezzo. Da qui il diciassettenne è salito sul primo treno diretto al capoluogo di regione toscano: la città, infatti, lo avevo ospitato qualche mese prima. Ma per il giovane straniero, la fuga è durata poco, perchè una volta sceso, però, è stato immediatamente riconosciuto dai militari, che lo hanno bloccato. Nel frattempo, infatti, gli insegnanti non vedendolo a scuola avevano avvisato i vertici della struttura, che a loro volta si erano presentati ai carabinieri della stazione tifernate dove aveva presentato una segnalazione precisa. I militari della Stazione tifernate si sono messi subito in moto per cercare di capire in quale città il giovane volesse recarsi. Nel giro di poche ore hanno capito non soltanto la destinazione dello straniero, ma lo hanno anche raggiunto. Fermato alla Stazione, il diciassettenne è stato riaccompagnato alla comunità per minori, anche se i militari insieme agli educatori e altri addetti stanno cercando ancora di capire quali possano essere state i motivi per cui ha deciso di provare a fuggire.