Sansepolcro: la Polizia di Stato smaschera autori di numerosi truffe online

SANSEPOLCRO – Truffavano utenti della rete desiderosi di fare acquisti a buon mercato. Si tratta di un uomo ed una donna, madre e figlio, residenti nell’immediato confine umbro toscano a ridosso della città di Sansepolcro. E’ proprio da un cittadino biturgense, caduto nella trappola, che sono scattate le indagini degli agenti dell’Ufficio Anticrimine del Commissariato di Polizia di Sansepolcro. L’uomo nel mese di gennaio, attratto da un annuncio su un noto sito, aveva deciso di acquistare l’ultimo modello di una nota marca di cellulari ad un prezzo vantaggioso e dopo una trattativa su una piattaforma di messaggistica istantanea ed alcune telefonate siera lasciato convincere ad effettuare un versamento di 600,00 euro su una carta poste pay.

L’ignaro acquirente, una volta pagato il prezzo pattuito, non ha mai però ricevuto il telefono acquistato, perdendo quindi poi ogni contatto con il venditore che, nel frattempo era svanito nel nulla. Con il passare dei giorni la vittima ha realizzato di essere stata truffata e si è decisa quindi a presentarsi al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sansepolcro. Le indagini hanno consentito immediatamente di appurare che il malcapitato non era che una delle innumerevoli vittime del disegno criminoso che madre e figlio avevano messo in atto. Infatti dall’esame dei movimenti della sola carta di credito indicata dalla vittima, risultava che negli ultimi giorni erano state almeno altre cinque le persone cadute nella rete dei truffatori, con una media di 600,00 euro di guadagno illecito ogni due giorni, da malcapitati residenti nelle città di Arezzo, Ravenna, Bologna, Ancona e Cesena.

Vista la portata dell’azione criminosa, gli agenti hanno accelerato l’attività investigativa e contattando tutte le altre vittime della coppia, ed acquisendo quindi poi tutti gli elementi di prova utili ad incastrare i due truffatori, dalle utenze di cellulare utilizzate, ai collegamenti alla rete informatica, ed infine i filmati delle telecamere di videosorveglianza posti in prossimità dei bancomat dove risultavano essere state prelevate le somme di denaro. Dall’incrocio dei dati in possesso e la visione dei filmati delle telecamere di sicurezza, gli agenti operanti hanno individuato con certezza i due e nella giornata di ieri si sono presentati presso la loro abitazione rinvenendo e sequestrando la carta di credito e tutto il materiale utilizzato per porre in atto le truffe. Da un primo esame del materiale è emerso che i finti annunci di cellulari in vendita siano solo la minima parte dell’attività della coppia, infatti in altri siti risultano innumerevoli annunci di vendita di scarpe, materiale informatico, vestiti ed altro, per un giro di affari ancora da quantificare. I due, B.N. di anni 27 e P.S. di anni 52, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso Tribunale di Perugia per il reato di truffa aggravata in concorso.