Rogo di Umbertide, resta in carcere lo straniero accusato di omicidio

CITTA’ DI CASTELLO – Resta in carcere Karim Ettermidou, marocchino di 39 anni senza fissa dimora e irregolare, accusato di aver ucciso il suo connazionale Saaid Rakrak, la notte di martedì 3 luglio dando poi alle fiamme un capannone in via Emilia.
Questa mattina c’è stata l’udienza di convalida dell’arresto, effettuata direttamente nella casa circondariale di Capanne, dove lo straniero trentanovenne è ancora rinchiuso.

 

Durante l’udienza il pm, Gemma Miliani, aveva chiesto l’arresto in carcere, mentre il difensore dello straniero, avvocato Gabrio Giannini (nella foto) , aveva richiesto i domiciliari o una interdittiva più leggera rispetto al carcere. L’imputato, durante l’udienza, ha risposto alle domande ribadendo la propria posizione, ovvero di essere estraneo all’omicidio. Il Gip, giudice per le indagini preliminari, Carla Giangamboni, ha confermato la custodia cautelare in carcere per il «pericolo di fuga» e la «reiterazione del reato».