Raid di ladri nella scuola media di Selci-Lama: danneggiate porte e finestre, portati via sodi

SAN GIUSTINO – Hanno agito nel cuore della notte per entrare e rubare. Solo che non avendo trovato soldi o altri oggetti da portare via, se la sono presa con porte e finestre.

 

Raid nella scuola media di Selci Lama, una frazione alle porte del comune di San Giustino. Ad accorgersi di quanto è accaduto sono stati gli addetti della scuola sabato mattina: entrando nell’istituto hanno notato i contenitori di monete dei distributori automatici di bevande e cibo aperti, alcune macchinette erano state anche danneggiate insieme a porte e finestre rotte. I dipendenti hanno chiamato i docenti, la dirigente e poi i carabinieri della stazione di San Giustino, coordinati dal luogotenente Vincenzo Viscito, che hanno iniziato le indagini.

Da una prima e parziale ricostruzione, pare che i malviventi sono entrati nell’istituto forzando una delle finestre del bagno delle donne e poi da lì verso le aule e gli spazi dove c’erano le macchinette. Dopo aver asportato le poche monete, i ladri hanno preso di mira alcune cassette: anche in questo caso hanno portato via i pochi soldi in contanti. Alla fine, prima di fuggire con un magro bottino, hanno danneggiato alcune porte e delle finestre per poi lasciare la scuola, facendo perdere le proprie tracce.

E’ la seconda volta nell’arco dell’anno scolastico che la scuola media viene presa di mira dai ladri e dai vandali. La prima volta i malviventi entrarono danneggiando la porta principale e puntarono subito a macchinari costosi: in poco tempo portarono via i computer e alcune casseforti dove erano custoditi i soldi. Un bottino importante, di diverse migliaia di euro, avvenuto nel cuore della notte. A scoprirlo furono gli insegnanti e gli addetti della scuola la mattina successiva quando rientrano a scuola e videro la porta d’ingresso danneggiata, i pc assenti e le casseforti mancanti. Oltre al danno del furto dei macchinari, ci fu anche il danno perchè i ladri misero la scuola sottosopra per poter asportare i computer e le cassette. Già una prima volta i residenti vicino alla struttura scolastica hanno chiesto la possibilità di installare nei pressi dell’edificio alcune telecamere per poter registrare quanto avviene.