Picchia a sangue la moglie, a processo uno straniero, il giudice applica il divieto di avvicinamento

CITTA’ DI CASTELLO – Violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate: con queste pesantissime accuse è stato arrestato dalla polizia un quarantasettenne tunisino. Per l’uomo, nei giorni scorsi, è iniziato il processo a Perugia. Per lo straniero il giudice per le indagini preliminari ha revocato gli arresti domiciliari e ha applicato il divieto di avvicinamento nei luoghi frequentati dalla moglie. Il quarantasettenne si è reso protagonista di diversi episodi di violenza verso la moglie, di origine italiana: addirittura l’uomo avrebbe iniziato i suoi comportamenti vessatori verso la donna subito dopo il matrimonio avvenuto nel 2014. Gli agenti della polizia stradale avevano rintracciato la donna in strada, coperta soltanto con l’accappatoio e le ciabatte, appena colpita con pugni al naso. Durante i colloqui con gli agenti, la tifernate aveva ammesso di essere stata ubriaca e di aver aggredito lei il marito, per paura forse di una vendetta ancora più violenta. Senza dimenticare quando nel 2017 alla donna erano state fratturate le costole ma in ospedale aveva giurato di essere accidentalmente caduta dalle scale, ammettendo di essere stata ubriaca e di aver aggredito lei il marito. La spirale di violenza è finita quando, al termine dell’ennesima lite e pestaggio, è stata portata in pronto soccorso: dopo essere stata curata la donna ha trovato la forza di denunciare il marito alla polizia.