Montesca, nuova vita al parco: lavori per 300 mila euro

CITTA’ DI CASTELLO – Oltre 300 mila euro per dare nuova vita al parco di Villa Montesca. Al via i lavori per la sistemazione dell’area, finanziati dalla Regione (con il Piano di sviluppo rurale) per migliorare una zona simbolo della città. Nei giorni scorsi c’è stato un sopralluogo dell’assessore regionale Fernanda Cecchini insieme a tecnici e operai dell’Agenzia forestale regionale per valutare il progetto, diviso in due stralci.

«Ai fini dello sviluppo e della costruzione del progetto – ha spiegato l’assessore – sono state innanzitutto effettuate valutazioni di carattere generale sullo stato fitosanitario delle alberature presenti nella parte antistante la Villa e in quella in prossimità della strada provinciale che collega Città di Castello al comune di Monte Santa Maria Tiberina. L’indagine ha interessato complessivamente 530 soggetti arborei, che sono stati tutti contrassegnati con numerazione progressiva. Le piante all’interno della proprietà sono state identificate, con numero identificativo progressivo (da 1 a 226) affisso sui tronchi a circa 2 m di altezza dal suolo. Le 226 piante sono solamente una porzione di tutte le alberate site all’interne del parco e sono state individuate dalla direzione lavori». Al termine delle analisi, il risultato sottolinea come lo stato e più in generale le condizioni degli alberi presenti nel parco della Montesca sia sostanzialmente buono; solo in pochi e limitati casi sono risultate condizioni tali da prendere in considerazione l’eventualità di un abbattimento per questioni di sicurezza e incolumità pubblica.

«E’ emersa – ha aggiunto la Cecchini – tuttavia la necessità di procedere ad una generale messa in sicurezza e riqualificazione delle alberature attraverso la rimozione dei rami secchi e seccaginosi, la riequilibratura e l’eventuale contenimento della chioma: il progetto prevede interventi di messa in sicurezza che, in base alle indagini e valutazioni sopra richiamate, interesseranno 350 soggetti arborei, mentre solo nel caso di sei lecci fortemente inclinati e protesi sulla strada provinciale che collega Città di Castello al Monte Santa Maria Tiberina, si eseguirà un intervento di intensità maggiore a carico della chioma verde».

Ma questo è solo il primo stralcio del progetto. La seconda parte, invece, prevede il ripristino di alcuni tratti della recinzione perimetrale che risulta danneggiata dalla caduta di piante morte e al recupero ed integrazione della segnaletica informativa e degli arredi.