Grazie ai varchi elettronici è stata identificata un’auto sospetta: l’intestatario ne aveva altre cento

SAN GIUSTINO – Oramai da tempo i principali accessi al territorio comunale di San Giustino sono monitorati da varchi elettronici posizionati sia all’ingresso dello svincolo della E45, che lungo la direttrice della Tiberina 3Bis: sofisticate telecamere ad alta tecnologia che sono in grado di controllare H24 gli ingressi e le uscite.

Il tutto collegato a una banca dati che, tramite messaggistica, è in grado di segnalare con un “alert” alle forze di polizia eventuali auto sospette. Ma c’è di più. Gli occhi elettronici, inoltre, possono verificare in tempo reale pure se la vettura è priva di assicurazione, o comunque scaduta ma anche della revisione.

Varchi che sono stati utili alcune settimane fa per l’arresto, in un’operazione condivisa con l’Arma dei Carabinieri, della banda specializzata in furti con la tecnica dell’abbraccio. Lunedì scorso, invece, sotto la telecamera posta a Selci-Lama (davanti allo stabilimento Nardi) è transitata una vettura alquanto sospetta, con alla guida una donna domiciliata nel Comune di Assisi. L’intestatario del mezzo, non la signora, ne aveva altre cento in capo: proprio per questo è stato inoltrato l’alert. Si tratta di macchine pulite e tutte in regola per la circolazione su strada ma nella maggior parte dei casi intestate a dei “presta nomi”, spesso utilizzate per raid predatori.

La donna, fermata subito da una pattuglia della Polizia Municipale impegnata in un normale servizio di controllo del territorio, non ha saputo dare spiegazioni esaustive della sua presenza in Altotevere. L’auto è stata segnalata ed è stato avviato il percorso di radiazione del medesimo veicolo.

Quello presente nel territorio comunale di San Giustino è sicuramente un progetto importante, il quale sta già dando i frutti attesi: otto in totale le telecamere di questo tipo posizionate nei principali accessi al territorio. Un sistema che presto dovrà diventare di vallata, riuscendo a mettere in contatto – attraverso una sola tipologia di software – l’intera vallata, sia nella parte umbra che in quella toscana; è atteso a stretto giro di tempo un tavolo di confronto per condividere il progetto.