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Gianmaria morto per annegamento: tre gli indagati

CITTÀ DI CASTELLO – Non è stato un malore, né una congestione, ma un arresto cardiaco per annegamento, la causa della morte del piccolo Gianmaria, il bambino di neanche sei anni la cui morte improvvisa nella piscina di un centro ippico ha sconvolto l’intera vallata.

Sono stati i medici legali, Massimo Lancia nominato dalla Procura, Sergio Scalise per gli operatori indagati e Walter Patumi per i genitori del bambino, a seguito dell’autopsia a sciogliere ogni dubbio. Gianmaria, da quanto emerge ora, è scivolato nella vasca alta 1,40 metri, senza braccioli né salvagente, ed è andato a fondo. Troppo alta l’acqua per lui che non riuscendo a risalire, è finito per inalarla. 

Tre sono le persone iscritte al registro degli indagati, per omicidio colposo: la titolare del centro dove il bambino stava frequentando un centro estivo, ed i due operatori del campus.