Decine di dosi di cocaina pronte per lo spaccio: arrestato 25enne albane per

UMBERTIDE – Lunedì mattina (20 aprile) i carabinieri del Norm della Compagnia di Città di Castello, in collaborazione con i colleghi della Stazione di Umbertide, hanno data esecuzione ad una misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Perugia, a carico di un 25enne di nazionalità albanese.

La misura eseguita consegue ad un’attività di indagine svolta dai Carabinieri che nelle scorse settimane hanno effettuato una serie di appostamenti in un’area periferica del Comune di Umbertide, dove erano stati segnalati movimenti sospetti.

I servizi effettuati dai Militari, in abiti borghesi e con utilizzo di auto con tinte civili, hanno consentito di notare il conducente di una Fiat Punto di colore grigio, fare frequenti transiti e soste presso un terreno ove con molta circospezione si recava per non meglio definiti motivi, in seguito poi chiariti.

L’intervento dei Militari, infatti, ha consentito di bloccare l’uomo, un pregiudicato già noto alle forze dell’ordine in virtù dei suoi pregiudizi penali specifici, nell’atto di prelevare alcune dosi di cocaina in cellophane termosaldati, dall’interno di alcuni contenitori nascosti nel terreno. I successivi accertamenti, svolti di concerto con le disposizioni dell’Autorità Giudiziaria, hanno quindi consentito di ricostruire una fitta trama di cessioni di stupefacente in favore di numerosi acquirenti della zona, alcune anche con cadenza quotidiana, durante le quali lo spacciatore cedeva cocaina ai suoi affezionati clienti, taluni dei quali si fornivano da lui ormai da molti mesi, al prezzo di 60/70 euro al grammo.

All’esito delle attività, i Carabinieri hanno sequestrato alcune decine di confezioni di dosi, per un peso totale di 15 grammi di cocaina. Nell’abitazione dell’uomo è stata peraltro sequestrata la somma contante di 1.550 euro, ritenuta dagli investigatori provento dell’attività di spaccio.

Al termine delle operazioni, l’uomo è stato quindi sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa dell’interrogatorio di garanzia da parte dei Magistrati.