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Città di Castello: 96 indagati in ospedale per falso e truffa

CITTA’ DI CASTELLO – Avevano favorito familiari e amici raggirando le liste di attesa per facilitare l’accesso alle prestazioni sanitarie: ora 96 dipendenti dell’ospedale tifernate dovranno rispondere di falso e truffa. A riportarlo è il fascicolo umbro de “La Nazione”. Si sono conclusi in questi giorni, infatti, gli accertamenti predisposti dei pm perugini e sempre in questi giorni alle quasi 100 persone sono arrivate le notifiche di conclusione delle indagini. A questo punto i sanitari dovranno chiarire la loro posizione davanti alla legge. Il caso venne scoperto circa tre anni fa, quando nel mirino degli inquirenti finirono ben 800 tra infermieri, operatori socio sanitari, ma anche medici, indagati in tutta l’Umbria per falsi ricoveri. Erano 13 gli ospedali coinvolti – oltre a Città di Castello le cui notifiche sono arrivate in questi giorni – c’erano anche Perugia, Terni, Gubbio, Assisi, Foligno, Spoleto, Norcia, Todi, Amelia, Narni e Orvieto con un danno economico stimato intorno a 1,2 milioni di euro.