Case popolari: via libera per la mobilità volontaria

CITTA’ DI CASTELLO – In attesa di esaminare un nuovo regolamento le case popolari, il consiglio comunale di Città di Castello ha varato la modifica di un aspetto specifico dell’edilizia residenziale pubblica, la mobilità tra assegnatari nel caso la famiglia aumenti o diminuisca, ci siano esigenze stringenti di salute o di lavoro. Le richieste di cambiare alloggio saranno inserite nella graduatoria generale ogni cinque posizioni e tale adeguamento della norma è dettato dalla legge regionale. “Tuttavia siamo i primi ad introdurla – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali Luciana Bassini che ha parlato di – mobilità volontaria da un alloggio all’altro nell’ambito di cittadini già assegnatari. In sostanza chi, titolare di una casa popolare, manifesti l’esigenza di cambiare, potrà farlo e occuparne una più confacente alla sua attuale situazione”.

Luciano Tavernelli, consigliere del Pd, ha parlato della modifica definendola “importante perchè le esigenze cittadini mutano”. Giovanni Procelli, capogruppo de La Sinistra, “L’adeguamento è un atto dovuto ma il comune di Città di Castello è il primo ad avere recepito la normativa”. Vincenzo Bucci, capogruppo Castello Cambia, ha dichiarato che “ci sono delle ragioni per varare l’aggiornamento. Copre uno spazio importante: annunciamo un’astensione benevola”. Luigi Bartolini, consigliere del Psi, ha definito il regolamento “indispensabile per la mobilità di affittuari già esistenti”. Vittorio Massetti, consigliere del PD, si è detto soddisfatto ed ha ringraziato assessore e Uffici. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha sottolineato che “la mobilità volontaria in realtà modifichi la graduatoria generale e introduca elementi di ponderazione dei punteggi, con la possibilità che favorisca alcune posizioni o faciliti il ricorso ad escamotage, come ad esempio l’equiparazione del more uxorio al matrimonio. C’è stata una sottovalutazione ma faccio salva buona fede e competenza. Prevedo un condizionamento sulla prossima graduatoria”. Nella replica l’assessore ha negato di “aver fatto il regolamento per le famiglie dei primi in graduatoria e non c’entra il sesso degli assegnatari. Non c’è nulla che li possa penalizzare. Nel regolamento generale il discorso è diverso”.

Tutti gli intervenuti hanno avuto parole di ringraziamento verso il responsabile del servizio Francesco Grilli, per il quale il regolamento sulla mobilità è stato l’ultimo atto prima della pensione. Risultato: astensione di Castello Cambia e Fratelli d’Italia, via libera da Pd, Psi, La Sinistra.