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Ammonisce un calciatore, il padre aggredisce un arbitro donna di 17 anni

MONTERCHI – Ancora violenza nei campi di calcio. Un ammonizione sarebbe stato il motivo dell’aggressione di un genitore ai danni di un giovane arbitro, una ragazza di 17 anni, che è stata poi soccorsa e trasportata al pronto soccorso. Dieci giorni di prognosi per lei. L’aggressore, il genitore del calciatore ammonito, coetaneo dell’arbitro, è stato fermato dai dirigenti delle due società sportive che hanno impedito che la situazione degenerasse. L’episodio è avvenuto domenica mattina allo stadio di Monterchi. Al termine dell’incontro del campionato Giovanissimi regionali dell’Umbria tra Junior Tiferno e Bastia, nasce una discussione perchè la 17enne, arbitro della sezione di Città di Castello,  “avrebbe invertito un’ammonizione. Nelle vicinanze c’è il padre del calciatore a cui sarebbe stata assegnata la sanzione e, – scrive Fabrizio Paladino nelle pagine de La Nazione raccontando l’episodio – mentre la giovane si avvicina all’ingresso del suo spogliatoio, l’uomo la raggiunge e sferra un violento calcio alla porta che colpisce l’arbitro all’anca”.

La giovane è caduta a terra e i dirigenti delle due squadre, prontamente intervenuti, hanno fermato l’uomo. La 17enne, sotto choc, è stata poi accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale di Città di Castello: con lei il padre, ex arbitro, molto conosciuto in città. “Nel frattempo – si legge ancora nelle pagine del quotidiano – allo stadio di Monterchi arrivano i carabinieri della locale Stazione, guidati dal maresciallo Alberto Alunno, che provvedono ai primi accertamenti nei confronti dell’uomo che, da Bastia, aveva accompagnato il figlio nella trasferta in Valtiberina e dopo l’aggressione aveva pure tentato di dileguarsi”. Ieri mattina la giovane ha presentato denuncia contro l’aggressore ai carabinieri di Monterchi.