Un presepe dell’Associazione Amici del Presepe collocato al secondo piano del Palazzo della Provincia

PERUGIA – Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, presidente della Cei, ha visitato la Provincia nella sede di Piazza Italia e ha benedetto il Presepe allestito al piano d’onore.

Una tradizione che era stata avviata dall’ex-presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi dal 2009 al 2014 grazie alla collaborazione con l’Associazione Amici del Presepe di Città di Castello ed il suo compianto ed indimenticato presidente, Gualtiero Angelini, ed ora riproposta proprio in avvio della legislatura dall’attuale presidente dell’Ente di piazza Italia, Luciano Bacchetta, sindaco di Città di Castello, città definita a pieno titolo, “fra le capitali nazionali dell’arte presepiale”.

Il presepe, 130×75 per un’altezza di un metro, collocato al secondo piano della Provincia, che riproduce uno scorcio suggestivo di Città di Castello, via del Piccione, con personaggi in terracotta dipinti a mano, è stato realizzato dall’artista, Giulio Mariucci con l’Associazione Amici del presepio “Gualtiero Angelini” di Città di Castello.

“Il presepe – ha detto il cardinale Bassetti – è tra le bellezze italiche più riconosciute la cui espressione più alta si ha a Napoli ma anche in Umbria, terra di san Francesco d’Assisi. In questo presepe c’è la vita di tutti i giorni e il mistero più alto: la nascita di Dio. Oggi viviamo una vita frenetica che va avanti a furia di spintoni. In questi giorni riflettevo sulle parole delle canzoni che ascoltano i nostri ragazzi di 12/13 anni, sono piene di violenza di furia, come si formeranno i nostri ragazzi?. C’è bisogno di tenerezza, quella che proviamo soffermandoci a guardare questo presepe. Ci serve di tornare a riflettere, interiorizzare e ritrovare la pace, in questo periodo natalizio la figura della Natalità ci invita a fermarci e rinvenire amore e tenerezza”.

Il Prefetto Sgaraglia ha ricordato come il presepe sia simbolo di famiglia e armonia, ringraziando il presidente Bacchetta per il cordiale invito.