Umbertide, nominato il Collegio dei revisori dei conti, l’amministrazione: “Incomprensibile l’atteggiamento delle opposizioni”

UMBERTIDE – È stato nominato il nuovo Collegio dei revisori dei conti del Comune. Il consiglio comunale ha approvato i nominativi che la Prefettura di Perugia ha provveduto ad estrarre dall’apposito elenco regionale per la nomina del nuovo collegio dei revisori dei conti che resterà in carica per il triennio 2015-2018. Dall’estrazione sono risultati nominati Rosella Murasecco, Paolo Mariani e Giancarlo Ceccarelli. La funzione di presidente è affidata a Paolo Mariani in quanto, come previsto dalla legge, ha ricoperto un maggior numero di incarichi nella Pubblica Amministrazione. È stato inoltre stabilito un compenso annuo di 2.780 euro, implementato del 50 per cento per il presidente, applicando una forte riduzione della spesa rispetto al tetto massimo previsto per legge, pari a 7.500 euro circa. La nomina dei revisori di conti è stata approvata a maggioranza, con il voto contrario del consigliere di Umbertide Viva Monni e l’astensione dei consiglieri di Umbertide Cambia e del Movimento Cinque Stelle.
“Ringraziamo i revisori uscenti per la serietà, la professionalità e l’attenzione che hanno dimostrato nel loro lavoro e rivolgiamo i nostri migliori auguri ai membri del nuovo collegio dei revisori dei conti per l’importante incarico che sono chiamati a ricoprire – hanno affermato il sindaco Marco Locchi e l’assessore al Bilancio Pier Giacomo Tosti. – Ci risulta però difficile comprendere la posizione delle opposizioni che, in sede di votazione, hanno espresso la loro contrarietà o astensione nei confronti delle nomine effettuate dalla Prefettura di Perugia. La legge stabilisce che la nomina debba essere effettuata tramite estrazione a sorte di nominativi da un apposito elenco regionale in cui vengono inseriti, su richiesta, i soggetti iscritti nel Registro dei revisori legali, nonché gli iscritti all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, dunque non capiamo perché la minoranza si sia opposta, peraltro senza darne motivazione, ad una procedura che garantisce trasparenza ed imparzialità nella nomina di un organismo a cui spetta l’importate compito di vigilare sulla regolarità contabile, finanziaria ed economica del Comune. In più occasioni l’opposizione ci ha interpellato chiedendo una maggiore trasparenza nella gestione dell’Ente, invocando anche l’istituzione di Commissioni di controllo e garanzia, ma poi quando è stata chiamata ad approvare atti volti proprio a potenziare ulteriormente questa trasparenza, inspiegabilmente, si è tirata indietro. Con il voto di ieri la trasparenza è stata bocciata proprio da quell’opposizione che tanto la sbandiera a parole ma che invece è l’amministrazione a garantire con i fatti”.