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Umbertide Cambia: «Necessario rendere pubblico l’esito delle verifiche nelle scuole e valutare la prestazione sismica degli edifici»

UMBERTIDE – “L’ordinanza di chiusura dell’asilo di via Morandi è al tempo stesso un atto di responsabilità ed una ammissione di responsabilità da parte dell’Amministrazione comunale. Certifica infatti, nelle stesse motivazioni tecniche – afferma Stefano Conti, consigliere comunale di Umbertide cambia – che il problema non è legato all’attuale vicenda sismica, ma allo stato generale della struttura, sulla quale da tempo il Comune avrebbe dovuto intervenire. Le spese sostenute sugli edifici scolastici dall’Amministrazione comunale dopo il terremoto del 1987 – aggiunge Conti – ammontano a circa 4 milioni di euro. Sono tanti? Sono sufficienti? Sono stati utilmente utilizzati? Certamente gli interventi effettuati risultano di ottima qualità, ma le risposte non sono così scontate. Il problema vero è quale livello di sicurezza garantisce il miglioramento sismico perseguito e se l’obiettivo della sicurezza degli edifici scolastici sia stata una priorità per l’Amministrazione comunale. I fatti di oggi, e non solo quelli, – afferma il consigliere di Umbertide cambia – dimostrano che non lo è stata”. Al fine di poter dare una risposta certa alle domande poste Umbertide cambia ha chiesto in sede di terza commissione consiliare in data 18 ottobre, quindi prima degli eventi sismici, di effettuare un monitoraggio della situazione degli edifici scolastici dal punto di vista della messa in sicurezza, quindi la redazione di una tabella con indici su scala percentuale degli interventi di miglioramento sismico effettuati presso le scuole del territorio, compreso l’Istituto superiore, di competenza della Provincia, in relazione alla vulnerabilità degli stessi (individuazione indici di vulnerabilità), stabilendo che il raggiungimento del 100% equivale ad un adeguamento sismico dell’edificio monitorato. La lista civica ha anche chiesto di conoscere lo stato energetico degli edifici oggetto di diagnosi, attraverso la classe energetica ad essi attribuita (indice relativo al grado di efficientamento energetico), e di inserire negli interventi di adeguamento anche soluzioni efficaci al fine della eliminazione delle barriere architettoniche e della predisposizione di adeguate uscite di sicurezza (ad esempio la scuola di Niccone ne è priva). Altre richieste di Umbertide cambia riguardano: la valutazione del rapporto tra superficie disponibile e numero degli studenti, individuando così un indice che verifica l’eventuale sovraffollamento degli edifici scolastici, nonché l’inserimento delle scuole tra gli edifici strategici ai fini della protezione civile. “E’ chiaro – conclude Stefano Conti – come a questo punto le risposte debbono essere date in modo tempestivo e pubblico”.