Torna la Croce sul Monte Favalto

MONTE SANTA MARIA TIBERINA – In occasione della XX^ «Passeggiata Naturalistica nel Marchesato», che si è svolta il 2 giugno, le pro loco di Monte Santa Maria Tiberina e Lippiano, da sempre sensibili ai suggerimenti ed alle richieste della popolazione del territorio, si sono unite ed impegnate per sostituire la vecchia croce sul monte Favalto da decenni oramai caduta in rovina; tutto ciò è stato possibile anche per la grande disponibilità e collaborazione della famiglia Rosadi, proprietaria del terreno.

Il monte Favalto con i suoi 1.083 metri, non solo è il punto più alto del comune di Monte Santa Maria Tiberina, ma rappresenta un simbolo sia storico, in quanto era la dogana di ingresso al Marchesato Bourbon, sia turistico, perché dalla sua vetta si gode un panorama ineguagliabile che spazia dalla Verna ai Sibillini, dall’Amiata al Catria. La benedizione della nuova croce è stata celebrata da don Domenico Pieracci alla presenza di circa 200 cittadini che hanno affrontato più di 2 ore di camminata pur di essere presenti sul Monte Favalto per assistere alla cerimonia; tra la folla, in maniera informale, anche l’assessore del comune di Monte Santa Maria Tiberina Michele Simoni, il commissario liquidatore della Comunità Montana Alta Umbria Mauro Severini ed il consigliere regionale Valerio Mancini. Don Domenico ha ricordato l’importanza da sempre di questo simbolo cristiano per tutta la popolazione e si è detto orgoglioso di officiarne la benedizione, ha voluto infine ringraziare i presidenti delle pro loco Nicola Bartolomei e Rinaldo Mancini, per questa lodevole iniziativa, che oltre restituire un simbolo al nostro territorio, unisce e rafforza i rapporti tra la nostra gente.