Summit fra dirigenti e sindacati all’ospedale tifernate

CITTA’ DI CASTELLO – Un medico in più, oltre 27 mila accessi al Pronto soccorso, con una leggera diminuzione dei cosiddetti codici bianchi, lievi patologie, ma un incremento di quelli rossi, sinonimo di situazioni gravi, e una migliore appropriatezza. Sono solamente alcuni aspetti del summit svolto qualche giorno fa, fra il responsabile del presidio ospedaliero tifernate Silvio Pasqui, il direttore del distretto socio sanitario Altotevere Daniela Feligioni, con le organizzazioni sindacali, Cgil, Uil, Cisl territoriali, insieme ai rappresentanti dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil, rappresentate da Alessandro Piergentili, Patrizia Venturini, Bruno Allegria, Antonello Paccavia, Sandro Belletti, Alessandro Mencaccini e Corrado Campanelli. Al centro dell’incontro c’è stata la discussione sulla verifica del piano di miglioramento dell’accesso al pronto soccorso con l’aumento di un medico, la modalità di gestione dei controlli, l’ampliamento della palazzina dell’ospedale per avere spazi da utilizzare dai vari servizi e razionalizzare servizi ambulatoriali e per finire l’odontoiatria e la radiologia della struttura sanitaria di Umbertide. «Il faccia a faccia – hanno spiegato i sindacati – era stato richiesto per la verifica degli interventi relativi ai due ospedali e per la predisposizione di piano per facilitare l’accesso dei cittadini ai servizi».
Cgil, Cisl e Uil hanno ribadito la necessità che gli impegni assunti vengano mantenuti al fine di avere un sistema sanitario locale in grado di dare risposte efficienti e di qualità ai cittadini dell’alto Tevere.
«Abbiamo sollecitato – hanno aggiunto ancora – la responsabile del Distretto, così come fatto in occasione della presentazione del piano sociale ad Umbertide, costruire risposte su ambito regionale, circa la applicazione dell’Isee per determinare le quote di compartecipazione dei cittadini alle prestazioni sociali. Inoltre abbiamo spiegato come c’è la necessità di una forte integrazione tra servizi territoriali e struttura ospedaliera ed inoltre la necessità di semplificare il sistema di responsabilità e di governo in modo che alle esigenze concordate e verificate corrispondano risposte certe ed in tempi rapidi per dare soluzione ai problemi dei servizi e dei reparti».