fbpx

Sogepu: Cgil, Cisl e Uil Alta Umbria hanno incontrato l’amministratore unico: “Bilancio in attivo e consolidamento del personale: ora si spinga per ulteriore semplificazione del sistema”

CITTÀ DI CASTELLO – Nei giorni scorsi Cgil, Cisl e Uil dell’Alto Tevere si sono incontrate con l’amministratore unico di Sogepu per una verifica dell’attuale situazione delle attività dell’azienda di igiene ambientale a capitale pubblico, azienda che ha un peso significativo per i cittadini di Città di Castello e degli altri comuni in cui opera.

L’amministratore Cristian Goracci a fronte delle richieste sindacali ha evidenziato il buon andamento dell’azienda anche relativamente all’anno 2021. Nonostante le problematiche relative alla pandemia, Sogepu chiuderà il proprio bilancio in attivo e con il consolidamento dell’attuale personale dipendente.
Per quanto riguarda la gara d’ambito, che era stata bloccata da varie azioni legali di altri competitori, la novità è che con sentenza del Consiglio di Stato è stata dichiarata la legittimità della procedura e nei prossimi mesi, salvo altri possibili ricorsi, si dovrebbe arrivare all’assegnazione. Pertanto Sogepu nei prossimi anni potrebbe estendere la propria attività in tutti i comuni dell’alta Umbria, con un incremento consistente di dipendenti e andando verso una uniformità di gestione e di tariffe in tutto il territorio.
Per quanto riguarda i programmi d’investimento, oltre alla incentivazione della raccolta differenziata come obiettivo di orientamento, l’amministratore unico si è detto fiducioso di poter ricorrere ai finanziamenti del Pnrr per circa 8 milioni di euro, per effettuare la riprofilatura della discarica di Belladanza, intervento già previsto con delibera regionale, procedendo anche al miglioramento e alla razionalizzazione del sistema di produzione del biogas. Previsto inoltre l’adeguamento e la riorganizzazione strutturale del centro di raccolta di Userna, con una implementazione dell’attività del riciclo e del riuso già parzialmente in essere attraverso una convenzione con la associazione no profit Mato Grosso. Infine, è in programma lo spostamento, ampliamento ed efficientamento dell’attuale centro di raccolta di via Mascagni a Città di Castello.
Le organizzazioni sindacali hanno sottolineato che da anni rivendicano l’esigenza di un piano regionale per la chiusura del ciclo dei rifiuti, un piano che sia partecipato e condiviso, per realizzare un efficientamento del sistema, favorire la sua razionalizzazione e quindi l’abbattimento dei costi e delle tariffe, oltre alla fondamentale salvaguardia della salute dei cittadini e dell’ambiente. Per questo, Cgil, Cisl e Uil hanno invitato Sogepu e i Comuni soci a muoversi in questa direzione. Il 4 marzo alle ore 11 è previsto un tavolo di confronto tra direzione aziendale e organizzazioni sindacali di categoria, che organizzano e rappresentano le lavoratrici e i lavoratori del settore igiene ambientale, unitamente alle delegate e delegati aziendali.