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Scontrini salvavita, crescono i Comuni che seguono l’esempio tifernate

CITTÀ DI CASTELLO- “Apprendiamo con piacere che dopo l’iniziativa sugli scontrini salvavita con impresso il numero nazionale antiviolenza e il numero diretto del centro antiviolenza tifernate depositata l’8 Marzo 2021 dal Gruppo Pd e immediatamente adottata a partire dal 17 Marzo, da Amministrazione e Farmacie Comunali , a cui sono seguite numerosissime sollecitazioni e richieste identiche nei Comuni umbri oggi finalmente ANCI Umbria abbia annunciato l’accordo fra Anci e Federsanità Umbria, Centro Regionale Pari Opportunità dell’Umbria, Federfarma e Assofarm Umbria e Ordine dei Farmacisti di Perugia e Terni uniti per l’inserimento del numero nazionale AntiViolenza 1522 e del numero diretto di cellulare dei Centri AntiViolenza in tutti gli scontrini delle farmacie regionali che aderiranno”: lo annunciano con soddisfazione l’assessore alle Politiche sociali Luciana Bassini e il consigliere Letizia Guerri.

“Constatiamo certo la singolare dimenticanza del fatto che questa proposta sia partita nella nostra Regione proprio da Città di Castello il quarto comune dell’Umbria.

La violenza sulle donne è un fenomeno sociale infimo e purtroppo sempre più diffuso, non possiamo che essere molto fiere che l’operato del Comune di Città di Castello abbia indicato una strada che sarà percorsa ora da tutti i comuni umbri, nella certezza di quanto da un lato sia necessario essere al fianco delle donne sempre oltre ogni retorica e logica di parte e che uscire dall’incubo si può”.