San Giustino, il Comune esce dall’Anci. Fratini: “Non ci rappresenta più”

SAN GIUSTINO – «L’Anci non ci rappresenta più». Con queste parole il sindaco Paolo Fratini ha deciso di uscire dall’associazione nazionale dei comuni italiani. E lo ha detto durante il Consiglio comunale che si è svolto martedì sera. «Non è più tollerabile – ha spiegato ieri sera in aula il primo cittadino Paolo Fratini illustrando la missiva inviata all’Anci Umbria e Nazionale – che vengano premiati i comuni con la tassazione più alta e penalizzati quelli che cercano di tenere le aliquote più basse, come cerca di fare pur con enormi difficoltà il nostro. Vogliamo dare un segnale forte per contrastare da un lato la politica dei tagli lineari, che in un primo momento aveva una sua ratio, dall’altro il continuo flusso di denaro pubblico destinato a sanare realtà poco virtuose». Motivo del contendere è la posizione dall’Anci in seno alla conferenza stato-città e autonomia locali.
«Più tassi e più vieni incentivato a farlo – ha spiegato – A beneficiare di questo fondo infatti sono i comuni che anteriormente all’introduzione della Tasi avevo aliquote Imu che raggiungevano il tetto massimo consentito e che pertanto in virtù di questo si vedono concedere ‘anche un premio dallo Stato». Il primo cittadino ha sottolineato come da anni ci sono enti che hanno intrapreso la strada della salvaguardia dei propri bilanci contenendo il carico fiscale. «Questo però non interessa a nessuno – ha aggiunto – Non è corretto che i nostri cittadini debbano pagare le inefficienze di altre realtà. Non riteniamo possibile continuare ad avallare comportamenti che non convergono verso obiettivi di sana gestione pertanto, nostro malgrado, non ritenendoci più adeguatamente rappresentanti dall’Anci, ci vediamo costretti a recedere dall’associazione».